Vaciago: "Inter col pari non rubava nulla! Ma dal Bernabeu arriva una cattiva notizia"
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Tra le pagine dell'edizione odierna di Tuttosport, Guido Vaciago, direttore del quotidiano, ha analizzato così la sconfitta di ieri dell'Inter contro il Real Madrid: "Il gioco del calcio, in fondo, è meraviglioso per questo. La differenza di livello tra il Real Madrid e l’Inter appariva palese, soprattutto quando i bianchi si stendevano veloci, fluidi, precisi al limite della perfezione, arrivando nell’area nerazzurra con disarmante facilità (per poi sprecare leziosamente, ma quella è un’altra storia). Eppure quella differenza, pur profonda, poteva essere ribaltata dal risultato finale che, comunque, l’ha ridimensionata, almeno a livello strettamente numerico. Nel calcio non vince sempre il più forte, si sa, ma se ieri l’Inter avesse pareggiato non avrebbe rubato nulla, nonostante la superiorità del Real non si possa mettere in discussione.
Vero, alla fine, ha vinto per due regali della difesa interista, tuttavia non si può negare che abbia ricambiato la gentilezza, sbagliando in modo pazzesco almeno tre clamorose occasioni. Quindi? C’è una morale della sfida del Bernabeu? La cattiva notizia è che la migliore rappresentante del calcio italiano ha confermato l’inferiorità del movimento nei confronti delle big d’Europa. La buona notizia è che quel divario, forse, non è così profondo. Nei prossimi mesi potremo verificare in modo più attendibile questa prima empirica sensazione, ma - a prescindere - sembra davvero improbabile pensare a un’italiana in finale di Champions.
Sarà curioso vedere la seconda forza del nostro campionato, la Roma di Gasperini, affrontare lo stesso Real nella prossima giornata: l’algoritmo che ha sfornato il calendario non è solo romantico nel riproporre a Mourinho le sue intense storie d’amore italiane, ma ci offre un termometro per misurare il nostro livello e la distanza dalle vette europee. Certo, sul piano della qualità, il confronto fra Inter e Real era così ampio che i nerazzurri potevano essere inghiottiti. È vero che il Real era comunque il Real anche quando le italiane godevano di uno stabile dominio in Europa, ma scorrere la formazione della squadra di Mou metteva paura e l’idea che un club italiano possa permettersi anche solo uno di quei giocatori, allo stato attuale delle cose, fa sorridere amaramente. Ma il calcio è amato proprio perché i più forti non hanno mai la garanzia di vincere e, ieri, il miracolo è stato sfiorato".
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