Vernazza: "Roma ha i mezzi per contrastare la grande favorita. E l'Inter non ha un Dybala"
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Degli equilibri della Serie A e delle antagoniste dell'Inter, tra cui la Roma, ha parlato Sebastiano Vernazza sulle pagine de La Gazzetta dello Sport:
Di Malen impressiona la continuità. Quattordici gol in 18 partite nella Serie A 2025-26, subito tre nella nuova. Malen genera numeri macroscopici, marchianti. Soltanto l’Inter ha un bomber così rapido, tecnico e vorace, e ci riferiamo a Lautaro Martinez. La prima giornata ha detto che la Roma ha i mezzi per contrastare l’Inter, la grande favorita. Il 4-0 con cui i giallorossi hanno demolito la Fiorentina, forse la regina del mercato per volumi e qualità di colpi, è un ruggito assordante, un urlo al campionato.
Aspettavamo il giovane Mastantuono, è arrivato il vecchio Dybala. Il ragazzo della Fiorentina, in prestito dal Real Madrid, si è mostrato vivo, ma non incisivo. Devastante il 32enne della Roma, protagonista di una prestazione all’altezza dei due più noti dieci d’Argentina e del dieci che sarà per sempre l’ottavo re di Roma (fare i nomi non serve). Ed è inutile chiedersi perché Dybala non abbia fatto la carriera che avrebbe dovuto fare. Conta il qui e ora, come dice il suo connazionale Julio Velasco. Il suo limite è stato la fragilità muscolare, ma la serata di ieri ne conferma e consolida lo status di fuoriclasse. E l’Inter non ce l’ha, un giocatore come Dybala.
Che cosa ha detto la prima giornata? L’Inter ha vinto contro il Monza come vinceva nella scorsa stagione contro le medio-piccole, largheggiando e a volte assentandosi un po’, in preda a un complesso di superiorità che in Serie A ha ragione d’essere. Anche la Juve, a Frosinone, ha vinto come vinceva nel campionato passato, sprecando e rischiando. Spalletti si lamenta del fatto che gli manchi un nove vero e ha ragione, sotto porta Kolo Muani perdona spesso e volentieri, lo aveva fatto pure in Argentina-Francia finale del Mondiale 2022. Il 7 agosto, in pratica l’altroieri, Spalletti aveva risposto in modo opposto a una domanda sul cannoniere da venti gol: «Io penso che siamo andati ad acquistare dei calciatori che nella loro somma riusciranno a superare quei numeri. Non è importante averne uno da 20 gol». Cambiare idea è legittimo, ma può creare confusione.
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