FC Inter 1908 Parola al TIFOSO Caro Ibra, la Coppa è per i Campioni, quelli veri...

Caro Ibra, la Coppa è per i Campioni, quelli veri...

Alessandro De Felice


Nella notte del White Hart Lane, una platea vasta come il mondo, ha potuto assistere al numero preferito del ''sommo'' Ibracadabra: la scomparsa dal campo nelle notti europee da dentro o fuori. Un numero perfezionato in anni ed anni d'incessante pratica fatta con le maglie di Juventus, Inter e Barcellona. E perfettamente eseguito anche con la casacca del Milan.
Caro Ibra, questa competizione non è affar tuo. Si chiama Champions League, o per meglio rendere l'idea Coppa dei Campioni. E tu lo sei più a parole che nei fatti. Sei bravo a fare proclami e ad insultare compagni ed avversari che osano sfidare il tuo status di prima donna, meno quando c'è da buttarla dentro contro avversari degni di nota. Allegri, Raiola e tutto l'ambiente rossonero potranno difenderti quanto vorranno, ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti. Sei un ottimo giocatore, che in passato a portato titoli anche alla Beneamata. Ma l'Inter è diventata grande solo dopo la tua partenza, perché tu sei forza e limite a tempo stesso delle squadre in cui militi. Cannibalizzi la manovra e metti in difficoltà i tecnici (escluso il ''filosofo'' Guardiola), i quali sembrano incapaci di sostituirti anche quando lo meriteresti, per colpa probabilmente di quel tuo temperamento che ti rende simile ad una bomba sul punto di esplodere.
Ma in fondo non è colpa tua: non tutti hanno la fortuna di essere come Samuel Eto'o, Diego Milito, Wesley Sneijder, Thiago Motta o Lucio. Tutti Campioni ( e la ''C'' maiuscola non è un errore), di quelli veri, che hanno portato i colori nerazzurri sul tetto prima dell'Europa e poi del mondo. Giunti a Milano attraverso l'incasso della tua cessione al Barcellona. E per questo non finirò mai di ringraziarti abbastanza.