FC Inter 1908 Parola al TIFOSO MARIO NON SEI AL CINEMA

MARIO NON SEI AL CINEMA

Giovanni Montopoli


DI ALBERTO CIANCIO


Hollywood ha sempre sfornato film sullo sport, a volte capolavori, a volte no,
ma sempre cercando di far emergere quelli che universalmente vengono
riconosciuti essere fattori determinanti per vincere. Uno dei migliori in
questo senso è il film di Oliver Stone, "Ogni maledetta domenica", che molti
avranno visto e sicuramente ricordano per il fantastico monologo che Al Pacino
sfodera per motivare la squadra al momento giusto. Ma io vorrei soffermarmi
sulla figura dell'atleta protagonista della storia. Nel film, un gran talento
interpretato da Jamie Foxx, il quarterback "Alien" Beamen, viene
improvvisamente gettato nella mischia e sfodera così le sue capacità
eccezionali, da vero "crack" del campionato. Però, c'è un però, il ragazzo
pensa al suo tornaconto, non fa gioco di squadra e non sente quello che ha da
dirgli l'allenatore per il suo bene e quello della squadra: dall'alto della sua
esperienza, il coach sa che solo correggendo la rotta mentale il ragazzo potrà
dare alla squadra ed a se stesso tutto il suo valore.

Il finale è noto, "Alien" Beamen capisce cosa deve fare un grande campione e
mette in campo il suo grandissimo talento per far vincere la squadra,
finalmente rispettando compagni e allenatore. Alla fine Beamen lascia la
squadra per seguire l'allenatore che ha creduto in lui, avendo coscienza di
quello che deve fare un campione per essere tale.

Probabilmente Mario Balotelli non ha visto questo film, o se l'ha visto non
l'ha capito. Mancini lo aspetta a braccia aperte, come Al Pacino, ma lui non ha
capito nulla di cosa deve fare un calciatore per essere un grande campione. La
squadra è una squadra a Milano, come a Manchester, come a Katmandu, certe cose
non cambiano col cambiare della latitudine.

Peccato, era davvero un bellissimo film. E Mario "Alien" Balotelli sarebbe
stato un film ancora più bello. Pare che non sia così, e allora senza
rimpianti, Mario, vai pure per la tua strada. Di "Alien" Beamen individualisti
non ne sentiremo la mancanza, di fuoriclasse che mettono la squadra e la fame
di vittorie davanti ad ogni cosa ne avremo sempre bisogno. E grazie al cielo la
stagione appena conclusa ci ha detto che ne abbiamo tanti.