FC Inter 1908 Parola al TIFOSO Sculli, Kuyt, Klose: Stiamo facendo la fine del Milan?

Sculli, Kuyt, Klose: Stiamo facendo la fine del Milan?

Alessandro De Felice


Di Salvatore Cirillo


Se pensiamo ai successi ottenuti quest’anno, come fa il tifoso dell’Inter a
lamentarsi? Eppure da come si sta sviluppando il mercato un po’ di
preoccupazione c’è. La considerazione che faccio è ovviamente personale, ma
dando un’occhiata ai commenti dei tifosi interisti nei blog credo di non
distaccarmi troppo dal pensiero comune. Ovvero: la scorsa stagione è stata la
regola a cui abituarsi o l’eccezione dopo i tanti anni bui? Perché è vero che
sono lontani i tempi degli scambi tra Coco e Seedorf, Pirlo e Brncic, Cannavaro
e Carini, ma non sono poi altrettanto lontani gli acquisti di Quaresma,
Mancini, Suazo e Muntari. Siamo consapevoli del fatto che la squadra è ancora
competitiva a grandi livelli, anche dopo l’inevitabile partenza di Balotelli.
Ma certe scelte proprio non le capiamo. Il fair play finanziario si, la crisi
economica mondiale anche, ma perché puntare su trentenni con ingaggi
stratosferici, ed ormai avviati sul viale del tramonto? O peggio ancora, su
calciatori mediocri. Perché in entrambi i casi, poi non riesci a rivenderli e
sei costretto a regalarli, magari pagando parte dell’ingaggio. A questo punto
mi meraviglio che siano usciti troppo in fretta dai giochi Toni e Adriano,
visto che per prezzo e ruolo potevano essere una soluzione (ovviamente è una
provocazione). L’Inter è la squadra più vecchia della serie A, quindi
converrebbe puntare su giocatori più giovani ed affamati di quelli citati, e
credo che vada rinforzata la corsia sinistra, dove in pratica non si sviluppa
mai gioco. L’acquisto di un campione renderebbe la stagione costellata di
impegni più tranquilla, soprattutto se il Milan dovesse prendere Ibra, come
pare dalle notizie di questi giorni. La scorsa stagione ha insegnato che non è
importante spendere tanto quanto spendere bene. Perché se gli acquisti saranno
altri Suazo, Quaresma, Mancini, allora la strada del fair play finanziario si
fa lunga e tortuosa, perchè si è costretti a vendere altri campioni per
pareggiare il bilancio. Noi lo stiamo capendo ed accettando, forse i dirigenti
dell’Inter ancora no.