Bastoni: "Come fermare Dembele? Visto com'è andata l'ultima volta non va chiesto a me..."
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Vigilia di Francia-Italia, terza gara di Nations League. Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter e della Nazionale, si ritroverà davanti Dembele e Doue, protagonisti assoluti nel clamoroso successo per 5-0 del Paris Saint-Germain nella finale di Champions League del 2025. Inevitabile tornare sull'argomento per il centrale nerazzurro, che in conferenza stampa ha parlato così: "Come si ferma Dembele? Visto com'è andata l'ultima volta che ci ho giocato contro non va chiesto a me come si affronta Dembele... Di certo non è facile, è un giocatore incredibile. Servirà una grande prestazione di tutto il reparto, giocare da squadra, non aver paura di tener palla. La differenza la può fare la nostra fase di possesso. Quella contro lui e Doue è stata la peggior serata per me. Affrontiamo due dei cinque giocatori più forti al mondo".
"Noi dell'Inter non abituati a giocare con la difesa a 4 in Nazionale? Io di giocatori scarsi all'Inter che hanno vinto così tanto negli ultimi dieci anni non ne ho visti. Non voglio darmi arie, ma in Italia purtroppo siamo bravi a criticarci ed è una cosa che dobbiamo cambiare, perché quando vai fuori poi non vedi grandi differenze. Sono sicuro delle mie capacità e vado avanti per la mia strada".
"Zenica mi ha lasciato tristezza e amarezza, ma credo che partite così facciano parte del percorso di ogni calciatore di livello. Fa parte del nostro mestiere: quando fai bene diventi un idolo, quando sei protagonista di questi episodi ti attaccano. Non c'è modo di controllare il passato, ma si può controllare il presente e decidere al meglio per il futuro. Servirà una grande gara dal punto di vista difensivo e collettivo, l'unico modo per mettere in difficoltà la Francia è non avere paura di tenere il pallone. Abbiamo una storia troppo importante per venire qui a fare solo una passeggiata. Siamo una buona squadra, anche se siamo all'inizio del percorso. Abbiamo le qualità per fare grandi cose. Più che agli altri dobbiamo pensare a noi stessi perché solo attraverso il nostro miglioramento personale potremo raggiungere gli obiettivi collettivi".
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