Dimarco: "Esultanza? Nessuna mancanza di rispetto. Non si può essere sempre al 100%. Esposito..."
«Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e sopratutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sento anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, siamo tutti persone per bene. Arroganti? C'è poco da esserlo, manchiamo da due Mondiali e non avrebbe alcun senso esserlo. E mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere stato ripreso in quel momento in un contesto dove c'erano anche famigliare e amici. Voglio mettere un punto su questa cosa». Così Federico Dimarco, nella conferenza stampa della Nazionale italiana che si è tenuta a Coverciano oggi, ha parlato di quanto accaduto alla fine di Italia-Irlanda del Nord, con lui Vicario ed Esposito davanti alla tv quando hanno assistito all'eliminazione del Galles.
«Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, siamo un gruppo che sta bene insieme - ha aggiunto poi il giocatore dell'Inter rispondendo alle domande dei giornalisti - e dobbiamo essere forti mentalmente, soprattutto. Se siamo forti di testa porteremo a casa il risultato. Giocheremo contro una Nazionale che avrà il nostro stesso obiettivo e quindi dovremo essere pronti a tutto. Dedic? L'ho affrontato anche in Champions quando giocava nel Salisburgo. I giocatori forti si difendono da squadra e se lavoriamo da Italia non avremo problemi».
-Nel primo tempo l'Italia ha avuto più problemi: come mai? E che differenza c'è tra l'Irlanda del Nord e la prossima rivale?
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