Leko: "Sommer MVP! Adoro l'Inter, da 5-6 anni la guardo e quando vedi le loro riserve capisci..."
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Intervenuto in conferenza stampa, Ivan Leko, allenatore del Club Brugge, ha analizzato così la vittoria contro l'Inter in Champions League: "Sono veramente contento e fiero: è veramente una memoria che porterò per sempre, è la più bella come allenatore finora. Abbiamo avuto fortuna ma l'abbiamo anche creata. L'Inter è una squadra top, sta dominando la Serie A: quando vedi i panchinari capisci che livello di squadra ha. Era una partita da 50-50, non eravamo migliori: è stata una partita bellissima, con questa prestazione nostra per noi è una conferma di cos'è la Champions. E' molto importante per il calcio belga: possiamo dire che sappiamo cos'è il calcio, un sentimento bellissimo.
Noi proviamo ad essere dominanti, ma abbiamo anche un avversario molto forte: non è facile dominare con l'Inter. Hanno giocato una buona partita, erano più aggressivi che in Serie A: siamo stati coraggiosi. Non siamo stati dominanti come volevamo, ma anche a causa dell'Inter: io adoro quest'Inter, sono 5-6 anni che la guardo da Conte a Inzaghi e Chivu. E' molto speciale vincere qui.
Io sono molto contento: dal primo giorno qui dico che con tutte le squadre io voglio giocare così. Il calcio è bello perché anche se ci sono ingaggi più importanti non vincono le partite. Io adoro il gioco: io rischio, devi rischiare e provare a vincere come abbiamo fatto. E lo dico anche ai miei giocatori: il mister deve cercare di usare i giocatori come possono fare meglio e sono contento per tutti perché è bello giocare così. Le cose importanti sono il risultato, il bel calcio e una bella prestazione dei miei ragazzi. Sommer? E' stato il match-winner stasera: in queste partite devi fare cose incredibili e le ha fatte. Lo conoscevo perché lo guardavo all'Inter: quando è arrivato qui la qualità della persona e come lavora, è incredibile. Ha fatto qualche errore, ma vorrei avere più Sommer in squadra: puoi andarci in guerra.
Tresoldi? Quando tu alleni qualcuno, non puoi sbagliare: lui lavora e sta crescendo, è un ragazzo molto serio. In area non sbaglia, pressa: io sono convinto, ma anche prima di oggi lo ero, che è un attaccante moderno. E lui arriverà al top, come e quando non lo so. Forbs era veramente infortunato, non dico bugie: non abbiamo un profilo come lui, io non lo cambio perché è molto importante. Era infortunato e ieri in allenamento il medico ci ha detto di vedere, l'abbiamo portato: gli ultimi 15 minuti aveva qualcosa. Questa partita dà fiducia: abbiamo tre giorni di pace. Non siamo ancora al livello dell'anno scorso: io ero innamorato del Brugge dell'anno scorso. Abbiamo ancora bisogno di tempo per crescere: non siamo il Barcellona, abbiamo avuto i nostri momenti e il controllo. Bella vittoria e bella prestazione: questo aiuta però c'è tanto da migliorare, anche fisicamente e tatticamente. Ma sono felice quando vedo la voglia di vincere e di giocare".
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