Spalletti: "Conte? Ognuno si fa la locandina che vuole. Ci sono tiratori scelti e..."
A Spalletti, durante la conferenza stampa che precede la gara di Europa League contro il Nec Nijmegen, hanno chiesto anche delle voci su Conte e su un possibile ritorno alla Juve. Questa la domanda che il giornalista ha rivolto all'allenatore della Juve: «Volevo tornare al post sconfitta col Sassuolo. Più stupito piacevolmente della rinnovata fiducia di Carnevali pubblica dopo neanche 24 ore oppure è stupito che sia bastata una sconfitta, dopo il rapporto che si è creato con i tifosi, per far scattare in una parte di tifosi la nostalgia per Conte. Volevo sapere come ci è rimasto umanamente e se questa parte di tifosi nostalgici possono essere un problema...».
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Questa la risposta dell'ex allenatore dell'Inter: «Carnevali, perché con lui sei partito (nella domanda.ndr) è un uomo di calcio, esperto ed equilibrato e lo conoscono tutti. Sanno bene cosa sia nel calcio. Sa bene cosa deve fare, quindi trasferire serenità all'ambiente perché la squadra lavori tranquillamente, è solo quella la via d'uscita. Sono di meno di ciò che ha detto (un allenatore straordinario lo aveva definito.ndr), ma non lo deluderò e diventerò ciò che vuole, migliorerò».
«Per quanto riguarda invece i tifosi, è una cosa che fa parte del calcio. Giusto che ognuno dia forza a ciò che vuole, a quello che gli sembra dare forza, ora lei si è fatto la locandina per Conte, lo ha ricordato due volte. Lo ha ripetuto due volte. Come faccio io: raddoppio le indicazioni quando voglio dargli forza, come lei ora. È una cosa che bisogna accettare: ognuno si fa la locandina che vuole. Io mi faccio la mia e sono convinto di avere a che fare con la squadra che considero forte sin dall'inizio. Continuo ad allenare con la stessa determinazione, gli stessi criteri e le stesse convenzioni con cui abbiamo cominciato perché è una cosa che sta lì a portata di mano. Anche se è stato uno dei peggiori inizi di campionato, potevamo anche vincere con il Sassuolo, abbiamo creato più di quanto subito, ma ci sono da mettere a posto delle cose e gol così non li possiamo prendere e su quello avete ragione», ha detto Spalletti.
Le parole di Spalletti sugli attacchi dei media
«Fino a che ci darà spazio - ha aggiunto - le uniche energie vanno in quella direzione lì. Non a tamponare per far pensare agli altri che siamo diversi da cosa vogliono vedere. Ognuno si fa l'idea di quello che vuole. Chi parla di me non mi conosce; parla delle due cose che vedono e di due attenzioni messe nel mirino e voglono colpire quello che vogliono. Perché ci sono professionisti, tiratori scelti, tante cose, i social, ognuno prende e dice quello che gli para. Vomita debolezze e difficoltà addosso agli altri perché col cellulare si può dire tutto. Ma figuratevi se mi posso accodare alle opinioni altrui. Ne ho passate di sitazioni. Ma stiamo comunque parlando di una sconfitta», ha detto.
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