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Capello: “Ecco perché quest’anno è favorita l’Inter. Ho fatto cedere Ronaldo al Real perché…”

Redazione1908

Le parole dell'ex tecnico della Juve sulla corsa allo scudetto

Fabio Capello, ospite ai microfoni di Rai Radio ha parlato della corsa allo scudetto: "Quest'anno la favorita è l'Inter. Perché nella voglia di cambiare giocatori, ha tenuto anche dei calciatori che dovevano andare via e invece son rimasti. Ha una rosa super fornita, di grande livello. La Juve ha fatto ottimi acquisti ma bisognerà vedere come riuscire a metterli in campo. Stavolta gli avversari sono molto competitivi. Metto prima l'Inter. Poi il Napoli. E poi per la Champions il Milan insieme alla Roma. L'Atalanta? E' molto interessante, se recupera Ilicic diventa una mina vagante, vedremo come si posizionerà alla metà del torneo. E' una squadra da temere da parte di tutti, è una squadra pericolosa, da temere sotto tutti gli aspetti".

Stadi senza tifosi: "Il pubblico se non hai personalità ti blocca, per alcuni calciatori giocare senza tifosi è produttivo. Io direi che senza pubblico manca quell'atmosfera trainante, io alla forza del pubblico do il venti percento. Ci sono squadre che quando giocano in casa vivono delle trasformazioni pazzesche".

Ricordi e campioni:"Ho imparato tanto da Helenio Herrera e Liedholm per capacità e intelligenza di gestire varie situazioni, sono stato contento di tutte le esperienze che ho avuto, ho fatto una carriera interessante sotto tanti aspetti. Ronaldo il fenomeno era il più forte di tutti. E' stato il migliore. Ma è stato anche il giocatore che ho fatto cedere al Real Madrid perché non voleva perdere peso.E' stato importante cederlo quando ero al Madrid, vincemmo il campionato. Io gli dissi che doveva mettersi a dieta. Gli chiesi di dimagrire. Mi disse che nel 2002 pesava 84 chili, quando lo allenavo io ne pesava 96. Gli chiesi di arrivare a 89, ma non ce la fece. Cassano? Giocatore straordinario, però purtroppo anche lui dopo un anno non aveva capito la sua forza. Un talento sprecato".

Sulla Nazionale: "C'è stato un momento in cui sono stato vicino alla panchina azzurra, io ho rifiutato perché non mi sentivo di poter allenare la nazionale italiana. Ora la squadra di Mancini ha una grande fortuna, ha bei giocatori. Ha un grande portiere, che fa sempre la differenza, e abbondanza di forza e qualità a centrocampo. Con forza e qualità a centrocampo, hai qualcosa di veramente importante"

(Rai Radio2 - Italpress)