FC Inter 1908 Primo piano Caso Dimarco, la Procura di Milano indaga sulle minacce ricevute dopo l'euroderby

Caso Dimarco, la Procura di Milano indaga sulle minacce ricevute dopo l'euroderby

Fabio Alampi
Uno striscione intimidatorio è stato esposto nella notte tra giovedì e venerdì sotto l'abitazione dell'esterno sinistro dell'Inter

Le minacce ricevute da Federico Dimarco nella notte tra giovedì e venersì sono finite sotto la lente di ingrandimento della Procura di Milano. L'esterno sinistro dell'Inter, al termine dell'euroderby di ritorno contro il Milan che è valso la qualificazione per la finale di Champions League, ha intonato cori insieme ai tifosi nerazzurri, e nello specifico un canto che ha scatenato la reazione degli ultrà rossoneri.

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Ecco che quindi, come scrive La Gazzetta dello Sport, la Digos vuole vederci meglio: "Un coro non gradito, uno striscione intimidatorio e poi l'apertura del fascicolo da parte della Procura di Milano. L'eco dell'euroderby non riesce proprio a spegnersi, malgrado le due squadre abbiano già voltato pagina e iniziato a pensare ai prossimi - importantissimi - impegni di campo. Ma nella notte tra giovedì e ieri, uno striscione dei tifosi del Milan appeso sotto casa di Federico Dimarco ha riacceso i riflettori sulla coda del match.

[...] Morale, in molti non hanno preso bene "quegli insulti" e qualcuno ha deciso di rendere più esplicito il proprio disappunto, recapitando il messaggio "a domicilio". «Dimarco pensa a giocare... o la lingua te la facciamo ingoiare». Parole durissime, che hanno spinto la Digos a indagare sull'episodio, col coordinamento del dipartimento antiterrorismo, che si occupa anche delle azioni degli ultrà, guidato dal procuratore Marcello Viola".