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Marotta: “Vogliamo confermare tutti, sappiamo vendere e comprare senza paura. Sarà mercato…”

Marotta: “Vogliamo confermare tutti, sappiamo vendere e comprare senza paura. Sarà mercato…” - immagine 1
Intervistato da Sky Sport, l'ad dell'Inter Beppe Marotta ha parlato della stagione vincente dei nerazzurri
Andrea Della Sala Redattore 

Intervistato da Sky Sport, l'ad dell'Inter Beppe Marotta ha parlato della stagione vincente dei nerazzurri e del lavoro svolto per portare in alto i colori interisti:

"Grande emozione, c'è tutta l'essenza dell'Inter. I tifosi rappresentano una grandissima parte di Milano, motivo d'orgoglio per noi. Non lo potrò mai dimenticare".


Grande senso d'appartenenza. Lei ci ha insistito spesso...

"Spesso si immagina che le sociewtà devono essere ricche e dispendiose sul mercato. Bisogna scegliere giocatori con senso d'appartenenza e valori e coraggio di centrare obiettivi ambiziosi. Portare i giocatori a ottenere sempre il massimo e ci siamo riusciti. La programmazione è importante, significa valorizzare le risorse attraverso un programma molto chiaro e trasparente con ruoli di responsabilità per tutti".

Dove lo mette questo titolo?

"Vincer è sempre bello. Quello di stasera è un'emozione che non ho mai vissuto. Prima c'era il Covid, avevo visto in tv il Triplete, ora la vivo qua la seconda stella. Zhang continuamente in contatto con noi e vede quello che succede qua".

Quale il primo annuncio dei rinnovi?

"L'analisi la faremo con calma analizzando le posizioni. Non ci sono situazione che creano ansia, bisogna avere rispetto di tutti i giocatori., Con Ausilio verificheremo tutti i contratti, tutti vogliono continuare con noi. Questo ciclo non è neanche arrivato a metà e vogliamo confermare tutti".

Marotta: “Vogliamo confermare tutti, sappiamo vendere e comprare senza paura. Sarà mercato…”- immagine 2

Marotta come si definisce?

"Nel lavoro bisogna avere grande passione. Quando si ha la passione si riesce anche a eliminare errori e a correggerli. Ho imparato a sbagliare presto e da ogni errore è nata l'esperienza. Mi sento un manager esperto e riesce a consigliare le persone".

Credo poco alla cosa del settore giovanile?

"Vorrei dare un contributo allo sport italiano, si può migliorare. C'è ancora da fare sotto questo aspetto. Per praticare il gioco del calcio i bambini devono pagare delle rette, è molto limitativo nei confronti delle famiglie. Lo sport deve essere gratuito per tutti".

Non si parla dei giocatori che sono andati via. Si alza l'asticella, per la Champions le idee bastano?

Le idee sono complementari ad altri valori. Il nostro deve essere un mercato molto creativo. Non ci sono partenze all'orizzonte ma in questi anni abbiamo dimostrato di avere il coraggio del cambiamento anche quando sono partiti giocatori di prima fascia come Hakimi, Lukaku e Onana. Abbiamo cambiato 12 giocatori ad agosto, non è poco. Significa avere coraggio del cambiamento e non avere paura delle critiche. Il popolo interista ha grande passione, quando vendi passi per quello che vuole smobilitare e invece non è così. Siamo forti a prescindere da chi compriamo e chi vendiamo"

Un campionato a 18 aiuterebbe?

"Ci sarebbe una stagione meno stressante. Noi il prossimo anno rischiamo di fare 60 partite, un'esagerazione. Ridurre alcune partite sarebbe molto importante, senza inficiare l'importanza del campionato nazionale".

Vi dite siamo stati bravi, visto che avete fatto le veci

"Un po' di merito ce lo dobbiamo assegnare. La proprietà non è mai venuta meno, ci ha dato sicurezza in tante scelte. Abbiamo messo passione e abbiamo ottenuto grandi risultati. Proprietà che delega molto è atto di grande maturità".

 

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