Nainggolan: “A fine quarantena una serata come una volta. Cagliari? Mi hanno dato una bici ma…”

Nainggolan: “A fine quarantena una serata come una volta. Cagliari? Mi hanno dato una bici ma…”

Il centrocampista ha risposto alle domande dei tifosi su Instagram

di Gianni Pampinella

Sul profilo Instagram del Cagliari, Radja Nainggolan ha raccontato come sta vivendo il suo isolamento a causa del coronavirus. “Sono sereno. Aspetto buone notizie per riprendere a giocare. Per me stare a casa è stranissimo, dopo un po’ diventa una noia assurda. Dopo queste settimane sempre a casa spero di giocare fino ai 50 anni. Appena finisce la quarantena faccio una bella serata come una volta“.

TEMPO LIBERO – “Nel tempo libero gioco un po’ con i miei compagni alla PlayStation. C’è gente che pulisce casa, che prova a fare lo chef ma io non sono tra questi. So cucinare bene la carne però e la farò a cena alla famiglia. Ogni tanto faccio un po’ di dj set anche per movimentare le giornate ma non è facile. A che ora vado a dormire? Non si può dire“.

LA FAMIGLIA – “Cosa faccio in famiglia? Ieri ho fatto una torta con mia figlia ma è uscita così così. Con le bimbe parlo in italiano ma loro fanno la scuola di inglese perché è fondamentale per il loro futuro. Il sardo? lo capisco e un po’ lo parlo anche. Io da bambino sono cresciuto tra tante difficoltà e ho preso la vita come viene. Vivo alla giornata. Da ragazzo ero una testa calda ma ora sto maturando“.

CAGLIARI – “Io mi sento molto sardo, quest’anno è un campionato importantissimo per la città con il Centenario. Abbiamo fatto una partenza incredibile e siamo ancora lì vicino ai migliori. Adesso vediamo cosa possiamo fare se il campionato riprende. Io comunque sono legatissimo in generale alle città dove sono stato, spesso dicono che sono uno che spacca lo spogliatoio ma sono tutte fantasie. La società ci ha dato delle bici per fare del movimento a casa, ma la bici sinceramente non è funzionale per il mio fisico. Però dobbiamo accontentarci. Il mio problema è che a casa non facevo mai nulla quindi ora sono obbligato ad allenarmi“.

TATUAGGI E LOOK – “Tatuaggi? Ne ho tanti ma molti non mi piacciono più, ne ho coperti tantissimi negli ultimi anni. Una volta mi hanno scambiato per un terrorista in Belgio in un albergo. Con amici ci siamo dati appuntamento per uscire e invece ci ha fermato la polizia perché pensavano fossimo sospetti. Poi mi hanno riconosciuto e ci hanno chiesto la foto. Mi piace molto cambiare look e sto attento ai vestiti“.

(Gazzetta dello Sport)

 

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