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San Siro può essere abbattuto, la Soprintendenza: “Non ha interesse culturale”. Inter e Milan…

Gianni Pampinella

La Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia ha stabilito che lo stadio non ha interesse culturale

San Siro non presenta alcun "interesse culturale". A stabilirlo è la Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia che ha risposto a una richiesta presentata dalla giunta guidata dal sindaco Beppe Sala. "La giunta voleva sapere se il Meazza avesse qualche valore architettonico, prima di dare il via libera al progetto presentato da Inter e Milan", è quanto riporta Repubblica.

"Il Meazza non deve essere tutelato perché "trattasi, allo stato attuale, di un manufatto architettonico in cui le persistenza dello stadio originario del 1925-'26 e dell'ampliamento del 1937-'39 risultano del tutto residuali rispetto ai successivi interventi di adeguamento realizzati nella seconda metà del Novecento e pertanto non sottoposti alle disposizioni" di tutela del patrimonio "perché non risalenti a oltre 70 anni". In altre parole, dello storico impianto nato a cavallo tra le due guerre mondiali rimane ben poco".

La decisione spiana la strada all'accordo tra i due club e l'amministrazione comunale per la realizzazione del nuovo stadio e della trasformazione del quartiere spiega Repubblica.

"Il sindaco ha ottenuto di "salvare" una parte del vecchio san Siro (una curva e parte di una tribuna) giusto come simbolo storico dell'impianto. L'area su cui ora sorge il campo di gioco diventerà un parco/centro sportivo aperto al pubblico, mentre attorno l'area verrà trasformato ospitando un albergo, un centro commerciale e spazi ricreativi".

(Repubblica)