Ancora Wanda: “Se servirà farò il patentino. Telecamere anche a Parigi, Mauro non vuole…”

Ancora Wanda: “Se servirà farò il patentino. Telecamere anche a Parigi, Mauro non vuole…”

L’intervista completa della moglie di Icardi alla rivista Oggi

di Redazione1908

“Mi piacerebbe tanto fare il sesto figlio ma Mauro non vuole saperne: con cinque bambini, quattro cani e due case in città diverse, la nostra vita è già bella piena. Perché io al GF Vip? Perché dico sempre quello che penso. Sono sincera in modo imbarazzante. Di me spero dicano: “Wanda è una donna vera, non c’è finzione”. Parla così ai microfoni della rivista Oggi Wanda Nara. La moglie e procuratrice di Mauro Icardi ha raccontato alcuni dettagli della loro vita di famiglia (a distanza) e di come sia pronta ad affrontare nuovi esami nel mondo del calcio…

Amore e figli: “Perché non ho perdonato Maxi Lopez? Non è stato solo un problema di tradimento: mi sono resa conto che era finita la fiducia e anche l’amore. Il mio profilo Instagram è pieno di immagini sexy? Quello è lavoro. Io la maggior parte del tempo uso i leggins, non mi trucco e metto scarpe basse perché devo rincorrere i miei bambini. Li seguo persino durante il Grande Fratello: a ogni pausa della pubblicità, col telefonino accendo le telecamere di casa. Con cinque figli sono abituata a fare tre cose contemporaneamente e quindi riesco a buttare un occhio sul cellulare anche durante la diretta. Devo sempre sapere se tutto va bene. Ho 43 telecamere a Milano, ma non solo lì. Anche a Parigi dove vive Mauro. Mi piace molto invitare gli amichetti dei miei figli ma è una grande responsabilità e quindi voglio essere sicura che non succeda nulla. Ora che sono impegnata con il GF Vip e faccio avanti e indietro tra Milano, Parigi e Roma abbiamo una tata che ci aiuta. Sulla scuola sono severa: chi non finisce i compiti salta il calcio”.

Bellezza? Wanda ammette un ritocco

L’immagine di Wanda nel calcio: “I presidenti delle squadre mi conoscono da cinque anni e sanno che sono una donna dello spettacolo. Faccio la modella da quando ho sei anni e in Argentina sono molto famosa: ho abbandonato il mio paese per seguire Mauro in Italia mentre ero all’apice del successo. Detto questo siamo nel 2020, le persone non dovrebbero giudicarmi da come mi vesto o da come mi presento su Instagram. Io non ho mai avuto problemi perché quando lavoro per mio marito mi presento da persona preparata, studio, mi aggiorno e da quando sono giovanissima mi occupo da sola dei mie contratti di lavoro, non ho mai avuto un manager. Faccio la procuratrice seriamente, a loro deve interessare solo quello. Il patentino Fifa? Non ce l’ho, finora non mi è servito. Però ho studiato i contratti dei calciatori e in argentina avevo iniziato a fare legge all’università. Da anni sono nell’ambiente del calcio, conosco i regolamenti, i contratti e non mi perdo una partita. Per ora è andata bene così. Se servirà farò gli esami”. 

Il rapporto tra Wanda procuratrice e Mauro calciatore: “È difficile che capiti di discutere perché conosco davvero bene Mauro e so esattamente cosa vuole come calciatore e che cosa lo fa stare bene come uomo. Il fatto che io lo accompagni nelle sue scelte come moglie e procuratrice per lui è una sicurezza in più. Mi impegno tantissimo perché voglio fare del mio meglio per la persona che amo di più al mondo. Se il mix di lavoro e amore non funzionasse, avremmo fatto altre scelte, anche per il bene della nostra famiglia. Io stessa non sarei andata avanti. Altri giocatori mi hanno chiesto di rappresentarli? Sì è capitato, ma io lavoro solo per Mauro. E poi non avrei tempo: ogni minuto libero lo dedico ai miei figli”.

Wanda sul futuro di Mauro: Parigi, Milano o Torino?

 

(OGGI)

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