Boban: "Milan da anni non fa cose da Milan. Mi piace il Como, ma l'Inter è molto più avanti"
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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista del Milan Zvonimir Boban ha parlato della Serie A e delle squadre in lotta per lo scudetto:
È un problema di mentalità del calcio italiano?
«Sul piano delle idee, siamo lontani dall’Europa e dalla sua idea di velocità. Il calcio italiano è poco offensivo, sempre più fisico e meno propositivo. In epoca post-Sacchi, il 90% delle squadre vincenti avevano la difesa a quattro e due uomini sulle fasce, in Italia invece si giocano i catenacci modernizzati, con le difese a tre. Sta ai club cambiare strada, la federazione non può imporlo».
Non salviamo nessuno?
«Il Como. Sono un tifoso del progetto e di come Fabregas sta allenando la squadra. E poi c’è Baturina, un ragazzo della Dinamo Zagabria come me».
E se vincesse lo scudetto? Possibile?
«Se guardo come gioca il Como e quante volte ha perso partite dominate, dico di sì. Può complicare la vita a tutti. Poi certo, l’Inter è molto più avanti e la storia conta: ci saranno momenti in cui la forza della maglia e della tradizione peserà».
Chi dopo l’Inter?
«La Juventus, la Roma».
E il Milan?
«Il Milan da anni non fa cose da Milan, in nessun senso. Non vedo passi avanti, se non per il coraggio e la voglia di giocare un calcio offensivo. Lo scorso anno ha perso col Cagliari perché per tutta la stagione aveva giocato un calcio difensivo: al momento buono, non è riuscito a dominare la partita. Ramos è stato pagato un prezzo sproporzionato, in compenso si muove bene per il gol e vede la porta, ma siamo lontani dalla qualità che cambia la dimensione. Piuttosto, mi ha emozionato la storia di Cisse, un ragazzino arrivato dal nulla grazie al talento».
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