FC Inter 1908 Senza categoria Diouf e non solo: le quattro invenzioni tattiche di Chivu. E in regia cambia tutto

Diouf e non solo: le quattro invenzioni tattiche di Chivu. E in regia cambia tutto

Gianni Pampinella
Il tecnico nerazzurro ha avuto diverse intuizioni da quando è sulla panchina dell'Inter

La pazza idea di Cristian Chivu ha iniziato a dare i suoi frutti. Quando il tecnico nerazzurro era intervenuto in conferenza stampa a precisa domanda su Diouf, disse che la sua pazza idea era quella di trasformare il francese in un quinto. Alla prima amichevole dei nerazzurri, Diouf è stato il grande protagonista con una doppietta da urlo. Quella del francese non è la sola intuizione che Chivu ha avuto da quando è sulla panchina dell'Inter.

"L'ultima e quella che gli sta dando maggiori soddisfazioni. Che intuizione. Avere lì, sulla corsia che fu di Dumfries, un centrocampista di piede mancino che rende così è una risorsa enorme. Se n'è accorto subito Chivu che al francese non l'ha più tolto da quella corsia. Lui invece, Diouf, continua a ricordare che non è quello il suo ruolo naturale e che deve lavorare ancora tanto per far bene. Ma se il buongiorno si vede dal ritiro della Germania...".

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AKANJI

"Bisogna tornare indietro di qualche mese, al gennaio di quest'anno e alla trasferta di Udine che il centrale svizzero terminò in mezzo al campo. Questione di cinque minuti o giù di lì, proprio gli ultimi flash della partita che l'Inter stava vincendo per 1-0 e doveva necessariamente gestire senza rischiare nulla. Un po' come fece Guardiola anni prima, precisamente il 12 novembre 2023, nel 4-4 del Manchester City contro il Chelsea a Stamford Bridge, quando lo schierò accanto a Rodri. Se hai giocatori come Akanji, questa, è una variante sul tema che puoi permetterti".

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"Serve un vice Dimarco? C'è Carlos Augusto. C'è bisogno di un sostituto di Bastoni? C'è sempre il brasiliano. La sua duttilità è stata da sempre apprezzata e l'ha fatto arrivare anche a tanto così dal riconquistarsi la maglia della nazionale. Da quel lato, a sinistra, Carlos dà una mano come esterno ma ormai anche come collaudato "braccetto" mancino. Lì ha giocato nelle prime due amichevoli di questa estate in Germania; e sempre da lì ha dispensato consigli al giovane Marello, che si è visto invece nella porzione di campo di Dimarco".

REGIA

"Mezzali o registi? Questo è il dilemma. Ma in realtà la domanda si esaurisce presto e qualsiasi dubbio è fugato: entrambi. Piotr Zielinski prima e Aleksandar Stankovic ora, possono giocare in tutti e due i ruoli. Chivu lo sa e gestisce di conseguenza. Il polacco nella passata stagione si è visto lì in mezzo al posto di Calhanoglu, ma le cose migliori sono sempre avvenute quando ha giocato più avanti. Con l'arrivo del giovane serbo la situazione in regia sembra un po' cambiata: Calha resta il proprietario di quella mattonella ma il figlio di Dejan è stato praticamente eletto a suo vice e successore. In questo ruolo ci aveva già giocato, soprattutto al Lucerna, poi il Bruges gli ha dato una maggiore licenza di avanzare e si è riscoperto anche finalizzatore. Ma la Serie A non è il campionato belga e Chivu in questo momento, quando non c'è il turco, lì in mezzo vede soltanto il numero 5".

(Gazzetta dello Sport)