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Inter matura, ma lo è anche Inzaghi. Calhanoglu super. I numeri ora parlano chiaro

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Con una prestazione da squadra matura, l'Inter espugna il difficile campo dell'Atalanta. L'analisi di FcInter1908.it sulla gara

Cinque vittorie su cinque in trasferta. L'Inter è una macchina perfetta lontano da San Siro e lo ha confermato anche al Gewiss Stadium. I nerazzurri hanno battuto l'Atalanta, l'avversario più complicato da affrontare in questo momento, giocando una gara da squadra matura. Un aggettivo usato non a caso anche da Lautaro: "Nel secondo tempo abbiamo visto una squadra matura che ha saputo soffrire, portiamo a casa punti importantissimi". E l'Inter matura lo è stata, anche quando ha subito il gol di Scamacca. Per qualche minuto sono spuntati fuori i fantasmi della gara col Bologna (da 2-0 a 2-2), invece questa volta i nerazzurri hanno gestito con maturità, appunto, una gara complicata, resa ancora più difficile dalla pioggia battente e dal campo pesante. Adesso i numeri iniziano ad assumere un significato interessante: in cinque trasferte l'Inter ha sempre vinto incassando un solo gol.

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Qualcuno ha sottolineato che, sì, i nerazzurri avevano vinto tutte le trasferte in campionato, ma giocando contro squadre non irresistibili (Cagliari, Empoli, Salernitana, Torino), quella contro l'Atalanta certifica che la squadra di Inzaghi è cresciuta rispetto a una stagione fa. Un anno fa l'Inter aveva perso già quattro gare dopo undici giornate e subito 17 gol contro i 6 di quest'anno. Simone Inzaghi ha saputo lavorare molto sulla tenuta difensiva della squadra e sta sfruttando a pieno la rosa che Marotta e Ausilio gli hanno consegnato (l'unico neo il reparto d'attacco). Lo stesso allenatore è maturato (è la parola chiave) e lo si evince dai cambi.


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Se prima l'accusa dei tifosi era proprio sulla gestione dei cambi, Inzaghi ha dimostrato di aver lavorato sui suoi difetti. Lo ha fatto anche contro l'Atalanta inserendo Sanchez e Asllani nel momento giusto. Il cileno ha causato l'espulsione di Toloi, mentre il centrocampista, in crescita costante, ha recuperato un paio di palloni importantissimi. L'albanese ha sostituito un monumentale Calhanoglu.

Hakan è sempre più indispensabile per questa squadra e lo ha dimostrato anche contro i bergamaschi. Rigore battuto con estrema freddezza e tanta corsa. Il suo passaggio illuminante per Darmian è stato un colpo di magia che ha risvegliato l'Inter che nei primi 25' soffriva la pressione a tutto campo della squadra di Gasperini. La prima delle trasferte 'terribili' è andata in archivio, adesso i nerazzurri avranno davanti un'altra trasferta, quella di Champions contro il Salisburgo. Vincere in Austria garantirebbe il passaggio agli ottavi e darebbe modo a Inzaghi di gestire i suoi uomini nelle ultime due partite del girone. Per l'Inter arriva un'altra trasferta da vincere, ma per questa squadra niente è impossibile.

 

 

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