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Inter, 'pace' tra Mazzola e Boninsegna. Bonimba: "Lo perdono, quando andai alla Juve..."

Eva A. Provenzano
Sandro Mazzola: "Non mi opposi allo scambio con Anastasi, pensai fosse per il bene dell'Inter". Arriva la risposta dell'ex compagno

In un'intervista di ieri di Sandro Mazzola le parole su Boninsegna. «Voglio chiedergli scusa: lui scherza dicendo che lo mandai via io. Non è vero, ma nello scambio con Anastasi avrei potuto oppormi e non lo feci, pensando convenisse all’Inter».

Foto dal sito ufficiale INTER.IT

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Di oggi le parole di Bomimba che non nasconde la soddisfazione per le parole di Mazzola e dice: «Credo che tutto sia nato da una situazione di campo. Mazzola al tempo fece sapere che intendeva cambiare ruolo, abbassare il raggio d’azione per diventare il regista della squadra. Andai da lui e gli dissi che non mi sembrava una buona idea, che lui era un trequartista di livello mondiale, che valeva i vari Cruijff e Rivera, che continuava a servirci il suo apporto in fase offensiva, che arretrando avrebbe segnato meno. Senza trascurare il fatto che da regista avrebbe dovuto correre e sacrificarsi molto di più. Rimase della sua idea, ma qualcuno riportò le mie osservazioni all’allora presidente Fraizzoli, con cui Mazzola aveva un rapporto privilegiato... E prima che Fraizzoli mi chiamasse, fui io a chiedergli un incontro perché nel frattempo era arrivata la proposta di Boniperti per scambiarmi con Anastasi. Gli dissi che avevo l’Inter nel cuore, che andasse lui a giocare alla Juve. Lui indignato mi rispose che ero un tesserato dell’Inter e che andavo a giocare dove decideva l’Inter. E che l’alternativa sarebbe stato smettere, perché al tempo il vincolo con un club era a vita».

E allora fu ceduto davvero alla Juve: «Ma andò meglio a me. Ho vinto due Scudetti, una Coppa Uefa e una coppa Italia mentre il mio grande amore nerazzurro e lo stesso Mazzola non se la passarono molto bene. Io e Sandro giocavamo insieme da quando eravamo ragazzini, lui attaccante e io ala sinistra, in campo ci siamo trovati benissimo. Il nostro rapporto? I contatti negli anni si sono diradati, sull’episodio non sono mai voluto tornare un po’ perché non mi piaceva insistere, un po’ perché non avrebbe cambiato il corso delle cose. Però non nascondo la soddisfazione per il fatto che lui ora abbia riconosciuto che le mie osservazioni del tempo erano fondate. Lo perdono... So che sta bene e gli mando un abbraccio».

(Fonte: La Gazzetta dello Sport)