La Gazzetta dello Sport, oggi in edicola, prova a fare chiarezza sui criteri di qualificazione per i club italiani per la prossima stagione europe.
A differenza degli altri anni, la novità più importante riguarda il fatto che chi vince l’Europa League si qualifica per la Champions. Il punto sicuro è uno: a differenza di quanto trapelato in passato il 7° posto non serve a niente. Dunque, se il campionato finisse oggi la situazione sarebbe la seguente
Coppe 2015/16: le combinazioni. Se l'Inter vincesse l'EL mancando il sesto posto...
CHAMPIONS LEAGUE
JUVE ai gruppi; testa di serie (da campione)
ROMA ai gruppi; probabile terza/quarta fascia
LAZIO ai playoff (in vantaggio per differenza reti)
EUROPA LEAGUE
NAPOLI ai gruppi (in quanto 4° in campionato o vincente di Coppa Italia)
FIORENTINA ai gruppi (in quanto 5° in campionato o vincente di Coppa Italia)
SAMPDORIA al 3° preliminare (in quanto 6° in campionato). Il 6° posto dà l’accesso alle coppe in quanto la vincente della Coppa Italia (una tra Napoli, Fiorentina, Juve e Lazio) è tra le prime 5 del campionato
Poi ecco la novità che potrebbe stravolgere le gerarchie e cioè se dovesse essere un’Italiana a vincere l’Europa League. Sono tanti gli scenari possibili, avendone ben 5 in corso. Analizziamoli:
1) se vince la Roma , già qualificata in Champions, non cambia nulla. Nelle prossime coppe vanno 6 italiane (3 CL+3 EL);
2) se vince una tra Napoli e Fiorentina , questa va in Champions ma non aggiunge un posto per le italiane in EL (perché il posto in più è al club, non alla nazione). Quindi 6 italiane (4 CL+2 EL);
3) se vince una tra Inter e Torino , invece, qualcosa cambia: perché questa si qualifica alla Champions (nei playoff; andrebbe ai gruppi soltanto se la vincente della Champions in corso fosse già qualificata attraverso il campionato nazionale). E in Euroleague resterebbero 3 club italiani. Quindi in totale 7 club (4 CL+3 EL).
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