Nell'estate del 2011, mentre si discuteva del cambio di posizione di Wesley Sneijder, il dt dell'Inter Marco Branca, portava a Milano Ricky Alvarez dal Velez Sarsfield. Pagato circa 10 mln di euro tra costo di cartellino e bonus, veniva sottratto all'Arsenal che aveva messo gli occhi su di lui.
Nella descrizione di thehardtackle.com, l'argentino viene descritto come un giocatore dal tocco vellutato, dotato di gran classe quando c'è da servire un compagno o scegliere la giocata da fare. Pur non essendo dotato di velocità, compensa questo suo limite con un senso supremo della posizione. Alvarez non è certo il classico trequartista europeo, infatti il suo tipo di gioco che gli permette di svariare sul fronte destro e sinistro, attaccare cercando la profondità lo rende unico nel suo genere.
Da Gasperini prima e Ranieri poi, Alvarez è stato utilizzato largo a sinistra, per permettere a Sneijder di agire nel mezzo. Qui ha trovato vita difficile non essendo abituato a giocare come ala.
Con Stramaccioni le cose però sono cambiate: nel derby vinto per 4 a 2 ( 3 Milito, Maicon) ha sfornato una delle migliori prestazioni in maglia nerazzurra. Il grafico qui sotto mostra la posizione di partenza e le zone di azione dell'argentino:
Se la posizione di Alvarez era sulla sinistra, durante la gara si può vedere come il centrocampista tendesse a spostarsi nel mezzo. Per chiarire ancora meglio il concetto analizziamo i suoi movimenti:
Come suggerisce la 'mappa del calore', Alvarez ha trascorso la maggior parte del tempo tra la linea dei centrocampisti centrali e Wesley Sneijder.
Con Mazzarri si sta rivelando una vera sorpresa, in quanto l'allenatore toscano lo pone nel mezzo tra centrocampo e attacco per dare la giusta dose di qualità alla squadra.
Per una spiegazione dettagliata vediamo ora al microscopio come si muove Alvarez:
Nella gara contro il Genoa, quando la linea difensiva dei liguri si abbassava, l'argentino si spingeva in avanti influenzando il gioco e divenendo un catalizzatore d'attacco. Il grafico qui sotto ritrae le aree d'azione e la mappa del calore in occasione di quella gara:
Nel corso dei 90 minuti ha attirato la maggior parte dei giocatori su di se lavorando astutamente prima sulla fascia e poi nel centro del campo. Ha tentato 8 dribbling e fatto 3 assist mettendo in costante apprensione il centrocampo del Genoa che si trovava a dover affrontare un 4 contro 3 e creando superiorità numerica anche in fascia.
Contro il Catania invece è emerso un altro lato di Alvarez in quanto scendeva più in basso a prendere il pallone e allargava maggiormente il gioco su Jonathan e Nagatomo.
In una insolita posizione da regista, Alvarez si abbassava a centrocampo diventando cosi uno dei tre uomini in mediana. Il centrocampo del Catania cosi ha sofferto maggiormente e l'Inter è riuscita a vincere per 3 a 0.
Sempre secondo thehardtackle.com Alvarez è uno di quei giocatori che è possibile definire 'artisti'. Come un pittore raffinato, l'argentino disegna classe sulla sua tela ossia sul campo da gioco.
Dopo due stagioni in ombra, Mazzarri può finalmente dire di aver trovato un gioiello per la sua squadra.
SCHEDA - Zone di calore e posizione: tutto sulle prestazioni di Ricky Alvarez
© RIPRODUZIONE RISERVATA