Le parole del tecnico del Lecce nella disamina del concitato finale e del rosso diretto per il contatto con Henry
"È stato un finale concitato, negli ultimi minuti di gara quando ci sono state delle provocazioni. Non volevo che i miei ragazzi prendessero squalifiche o roba del genere, siamo venuti a contatto io e Henry: il gesto non è stato bello da vedere, ma la mia intenzione era quella di dividere i giocatori". A parlare è Roberto D'Aversa, tecnico del Lecce, nella disamina del concitato finale e del rosso diretto per il contatto con Henry.
E sempre a tal proposito il tecnico chiarisce: "Non sono entrato in campo per dare una testata - prosegue D'Aversa -. Sono andato a salutare Baroni e poi volevo evitare che i miei giocatori prendessero qualche squalifica pesante. Henry si è avvicinato, ma la mia intenzione non era quella di andare da lui. Lo ripeto, gesto brutto da vedere, ma assolutamente non premeditato. Volevo separare i giocatori, anche perché gli ultimi sette-otto minuti sono stati una provocazione continua".
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