Graziani: "Retegui assomiglia a Lautaro. Pinamonti? Pensavo diventasse fortissimo"
Francesco "Ciccio" Graziani, intervistato da La Stampa, ha parlato della questione attaccanti della Nazionale, soffermandosi in particolare su Mateo Retegui, autore di una doppietta contro il Venezuela: "Mi piace, anche se non è un top player. Vede la porta, è bravo di testa, è furbo, opportunista. In questo momento bisogna fare di necessità virtù: è l'usato sicuro".
Non pensa sia un po' leggero per fare la prima punta?"Manca un po' di peso e non ha la forza di Lukaku, ma ce ne sono come lui. Assomiglia più a Lautaro, con le dovute proporzioni".
Perché l'attaccante del Genoa ha superato una concorrenza sulla carta più forte?"Perché gioca nel suo club, mentre gli altri no: è un bel vantaggio, ma se fosse stato dell'Inter o della Roma avrebbe fatto la fine dei suoi compagni. Scamacca, Kean e Raspadori fanno panchina: il giocatore del Napoli è quello che Spalletti conosce meglio, eppure...".
C'è spazio per qualche sorpresa prima degli Europei?"No. Immobile non lo riprendono e anche Belotti mi sembra fuori dal giro. In più Berardi è infortunato. La maglia da titolare andrà a Retegui o a Scamacca".
C'è qualche profilo da cui si aspettava di più?"Quando ho visto Pinamonti per la prima volta ho pensato potesse diventare fortissimo. Kean mi ha deluso: ha delle potenzialità enormi, ma è lo stesso di tre anni fa. Anche in Pellegri confidavo molto".
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