Juve, Spalletti: "Scusa ai tifosi per la prestazione. È mancata proprio la battaglia. E il tempo..."
Luciano Spalletti, ai microfoni di DAZN, ha parlato della sconfitta della Juve contro il Genoa per due a zero e si è soffermato anche sulla prossima sfida dei bianconeri contro il Napoli di mister Allegri.
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
-Passo indietro eclatante e peggior Juve della stagione: che analisi fa della partita?
Intanto si chiede scusa ai tifosi per la prestazione, che è la prima cosa da fare. Ora tutto quello che si dice può risultare sbagliato ed è anche difficile dirlo. Serve tempo per riuscire a mettere a fuoco la situazione bene. Perché è difficile parlare del fatto che Baldanzi ci ha scavato la posizione sotto la difesa o dietro i centrocampisti. Non siamo riusciti a rompere, a trovare l'equilibrio corretto per riuscire ad andargli addosso. Ci abbiamo messo del nostro per prendere gol. Abbiamo avuto due occasioni e non siamo stati capaci. Si fa un po' fatica ad accettare il ragionamento attuale del livello di corsa, il livello di forza, di contrasto su quelle che sono le fasi di gioco perché stasera li abbiamo persi davanti e dietro, da tutte le parti. E questo prima o poi dobbiamo andare a capirlo. È mancato il confronto da un punto di vista fisico, di lotta e di battaglia.
-Parlare tatticamente non serve a nulla giustamente in questo momento, i viaggi pesano, i giocatori sono pochi e c'è emergenza e stai inventando cose che non sono nemmeno la continuazione di quanto fatto l'anno scorso. In queste situazioni servirebbe un approccio alle difficoltà. La cosa più preoccupante è che la Juve ci ha messo di tutto, poco. E questo magari è quello su cui deve lavorare...
Viene fuori che ci ha messo poco di tutto. Bisogna andare a vedere se questi giocatori ce l'hanno questo tutto in questo momento. Altrimenti bisogna ridire cose che ti portano all'indietro e poi bisogna fare passi indietro profondi per trovare quella che è la chiave della situazione attuale. Ma effettivamente c'è poca roba, poca lotta. Un tema che affrontiamo da inizio anno. Bisogna metterci qualcosa di più sotto questo aspetto qui, ammesso che qualche elemento ce l'abbia questo qualcosa in più sull'aspetto fisico e della battaglia. Voglio capire meglio cosa è successo perché a Lecce, soprattutto per un'ora, c'era stato un atteggiamento differente. Perlomeno come risultato di un atteggiamento.
-Come vivi l'avvicinamento a Juve-Napoli? E cosa ti preoccupa?
Vivrò tutto come sempre con grande emozione. Ho grande senso di umanità e di bellezza e di piacere e sentimento forte verso un luogo a cui devo tanto. Una città che è impossibile non amare quando ci vivi e vinci un campionato. L'emozione sarà al mille per mille. Mi preoccupa che si fa fatica a fargli capire dove è andato il calcio. Che ha fatto un passo in avanti sui duelli, sulle pallate continue a campo aperto, sull'assalto individuale che ti viene fatto da tutte le squadre. Ormai tutte fanno così. Il pallone è questo qua. Diventa difficile riproporlo e farglielo raggiungere in allenamento questo livello qua. E anche se è da un po' che non ci alleniamo e non abbiamo cambi logici per l'equilibrio della fatica, questo mi preoccupa. Ma è chiaro che dobbiamo sempre fare un passetto avanti. Si prova a fare qualcosa di differente, avere tempo che non ce l'hai.
(fonte: DAZN)
© RIPRODUZIONE RISERVATA