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Dal palco del Festival della Serie A, Riccardo Trevisani ha affrontato il problema del calcio italiano. Ecco le sue dichiarazioni: "Io non so quanti si ricordano il day-after di Bosnia-Italia, io non ho dormito per tre giorni e me lo ricordo bene.
Si diceva "eh ma come si fa a far battere il primo rigore a Pio Esposito?": come se se avesse tirato il terzo sarebbe cambiato qualcosa. Pio Esposito è la cosa migliore che abbiamo in attacco, ha calciato il primo rigore che ha meno pressione degli altri. Lo avrebbe sbagliato magari a 25, Baggio ha sbagliato a più di 30 a Pasadena.
Ma cerchiamo il colpevole: se non cambiamo noi per primi la mentalità, chi fa calcio sarà condizionato da quello che c'è intorno. Se capiamo che il risultato non basta più, forse faremo un progresso: altrimenti resteremo a guardare i Mondiali e a dire "ciao grandi".
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