Ausilio: “Vogliamo Romero, vedremo. L’esterno, Pavard, Perisic, l’attacco e gli affari col Catanzaro…”
Piero Ausilio è stato uno degli ospiti della serata d'apertura della 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival. Il direttore sportivo dell'Inter, durante un'intervista a margine dell'evento, ha parlato di mercato e non solo. Ecco le parole del dirigente nerazzurro:
"Noi cerchiamo sempre di fare il massimo, poi se il massimo è come quest'anno, ti porta a vincere due titoli ed è una bella cosa. Non esiste una stagione in cui l'Inter inizia e si può accontentare di una qualificazione Champions o di un piazzamento. Noi cercheremo di fare il possibile per portare a casa qualcosa. Poi a volte ci si riesce, a volte meno, ma faremo sempre il massimo. Partiamo dal vantaggio di avere una squadra strutturata, sappiamo che tutte le volte bisogna aggiungere qualcosina".
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ROMERO - Sul mercato, il ds ha parlato della trattativa aperta per il difensore argentino Romero: "Sicuramente c'è un interessamento che stiamo manifestando sia al calciatore che al club, vediamo".
FASCIA DESTRA - Sulla fascia destra invece "non c'è un nome, ci sono delle valutazioni che stiamo facendo. Purtroppo Khalaili ha avuto un problema e quindi ci ha un po' rallentato, ma fa parte del calcio. Poi ci si dimentica che comunque siamo ancora a fine luglio e manca più di un mese alla fine del calciomercato. Noi abbiamo tutta la serenità per trovare piano piano quello che è il progetto e il giocatore più giusto per le nostre necessità".
PERISIC - "Perisic una suggestione? No, no, no. Assolutamente".
COCCHI - Successivamente, il direttore sportivo dell'Inter si è soffermato sulla situazione di Matteo Cocchi, ceduto al Padova in prestito con diritto di opzione e contro opzione per il riscatto: "Era vicino anche al Catanzaro. Poi siccome è un giovane interessante, il Catanzaro ha la fortuna di avere una proprietà e un direttore sportivo molto bravi e lo dico perché ho avuto modo di conoscerli e parlarci insieme e bisogna essere orgogliosi di avere una società così. Cocchi era un'opportunità, poi è andato al Padova ma ci saranno sicuramente altri giocatori per collaborare insieme", queste parole sono riportate da gianlucadimarzio.com.
PAVARD - Pavard resta? "Sono valutazioni che faremo più avanti. Abbiamo tutto il tempo di fare le valutazioni di cui abbiamo bisogno".
MERCATO - "In avanti abbiamo quattro attaccanti fortissimi, quindi non penso ci saranno dei cambiamenti".
PIRLO CT - Sull'ipotesi di Pirlo sulla panchina della nazionale, ha così commentato: "Penso che la carriera di Pirlo parli da sola. Mi fido del presidente Malagò, di Maldini e Leonardo, sono persone che capiscono di calcio. In questo momento dobbiamo solo pensare a una cosa, al bene della nazionale e sicuramente Pirlo sarà messo in condizioni migliori di lavorare". È l'occasione per un pensiero sul sistema calcio in Italia: "È un momento difficile per il nostro calcio, è evidente che abbiamo commesso errori. Ma bisogna guardare al futuro e iniziare con entusiasmo e disponibilità. Bisognerebbe parlare di stadi, riforme, settore giovanile, ma una federazione da sola non basta, bisognerebbe ragionare a livello governativo".
LAUTARO - Dopo la delusione mondiale, il ds si è soffermato su Lautaro: "Lo sento spessissimo, ovviamente è deluso per come é andata la finale, ma è altrettanto motivato a rientrare e far da subito bene nel suo club. È giusto che riposi un po' con la sua famiglia, presto si unirà alla squadra e farà quello che ha sempre fatto".
CHIVU - Sulle società sempre più a guida straniera, Ausilio ha aggiunto: "In serie A ci sono 13 società straniere su 20, la nostra è sempre presente e ha saputo lasciare fare agli uomini di calcio. La fiducia che il fondo ci ha trasmesso ci ha dato libertà di muoverci, così come prendere un allenatore giovane come Chivu, professionista incredibile, sapendo che avremmo potuto supportarlo in caso di difficoltà".
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