Chivu blinda Calhanoglu: "Un altro come lui non si trova". Lo scenario futuro e il nuovo vice
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Come racconta La Gazzetta dello Sport, "Bandana bianca in testa, sorriso smagliante, pollice alzato. Hakan Calhanoglu è tornato alla Pinetina con un look nuovo e con le sensazioni vecchie. Si sente pienamente dentro al progetto Inter e non pensa troppo a quello che succederà tra un anno: il contratto è in scadenza a giugno e non è mai stato discusso. Tuttavia lui sa che il tema può essere rinviato anche alla fine del mercato, quando le acque si saranno calmate e la società valuterà meglio la politica interna".
"Dopo un’estate di turbolenze turche, tra proposte vere e presunte mescolate agli spot elettorali, Calhanoglu sta vivendo un mese tranquillo dopo lo sfortunato Mondiale giocato con la Turchia. Sarà perché ha 32 anni, sarà perché il suo procuratore non ha aperto la finestra allo spiffero dei flirt, potrebbe stavolta non diventare oggetto di dibattito tra i dirigenti. Peraltro Chivu è stato molto chiaro con Marotta e Ausilio: un altro regista come Calha in giro non si trova, quindi la cessione è assolutamente sconsigliabile. Ma all’Inter sono tutti d’accordo su questo principio, tanto più che difficilmente da un affare del genere si potrebbero ricavare grandi cifre. E allora andrà così: Calhanoglu rimane, per poi trattare con il club un possibile prolungamento a tempo debito. In caso di mancato accordo, arrivederci e grazie. Non sarebbe un grande danno economico per l’Inter, che lo prese a parametro zero dal Milan nell’estate del 2021".
"Nel frattempo, si sta studiando la successione per ragioni anagrafiche e biologiche. Aleksandar Stankovic, rientrato dal Bruges per 23 milioni, verrà provato da vice Calha: più di Zielinski, che pure è stato un degnissimo sostituto nella scorsa stagione, possiede le caratteristiche tattiche e fisiche per giocare come play. Essendo molto giovane, ha il tempo di adeguarsi al nuovo status e asseconderà con gusto le richieste di Chivu, una specie di secondo padre. Intanto cresce. E cresce bene", chiude il quotidiano.
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