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Cagliari e Bayern spiazzate, l’Inter cambia registro: Perisic-Nainggolan, c’è una regola nuova

Il futuro dei due giocatori rientrati ad Appiano Gentile e di nuovo agli ordini di Antonio Conte

Sabine Bertagna

Un anno e una manciata di mesi fa iniziava il primo ritiro di AntonioConte sulla panchina dell'Inter.La squadra si era radunata a Lugano e nonostante le rigide disposizioni del tecnico nerazzurro tifosi e giornalisti erano riusciti ad avvicinare fugacemente i giocatori nel percorso stadio-hotel.Ivan Perisic e Radja Nainggolan erano già stati bollati come partenti, anche se da parte loro in quei primi giorni di luglio si percepiva ancora la determinazione - e forse la speranza - di riuscire a convincere Conte a puntare anche su di loro. Si allenavano come tutti e forse più di altri, erano in forma. La decisione presa per entrambi fu irremovibile e non conobbe ripensamenti. Agli sgoccioli del calciomercato sarebbe partito anche Mauro Icardi. Le parole di Marotta all'inizio dell'estate avevano quindi trovato lineare conferma nei fatti. Radja faceva così ritorno a Cagliari e Perisic si accasava a Monaco (per Icardi si apriva il nuovo capitolo parigino). Ma per entrambi il discorso era rimasto sospeso. In attesa di una svolta definitiva.

La svolta definitiva non c'è stata. Un anno dopo Nainggolan e Perisic sono ritornati alla base nerazzurra, in quello che è a tutti gli effetti un ritiro anomalo a causa del Covid-19 che ha stravolto tutti i piani. Calcistici e non. Il Cagliari ha fatto e sta facendo sapere con insistenza che vorrebbe Radja, lo vorrebbe al centro del progetto ma... mancano i soldi per perfezionare l'acquisto. Un piccolo dettaglio, insomma. Il Bayern Monaco, top club europeo reduce dal Triplete e con una disponibilità diversa da qualsiasi società del campionato italiano, ha cercato in tutti i modi di strappare uno sconto all'Inter per quanto riguarda l'opzione d'acquisto fissata a 20 milioni. Poi ha tentato di strappare un altro anno di prestito, ma i nerazzurri sono stati categorici e hanno dato il due di picche. Il club nerazzurro avrebbe dovuto contribuire per un altro anno allo stipendio del croato. No, grazie.

C'è da riflettere se anche un club come il Bayern Monaco (che ha conquistato anche grazie a Perisic tutti i trofei in palio) frena su un'operazione di questo tipo. Il club di Rummenigge sta riservando una particolare attenzione a stipendi e operazioni di mercato cercando di fare economia ove possibile. Il Bayern ha recentemente anche votato contro le 5 sostituzioni in Bundesliga (perdendo) perché, come rivelato dalla Bild, queste garantiranno più presenze ai giocatori e di conseguenza aumenteranno la somma dei bonus che il club dovrebbe corrispondere agli stessi. Da Monaco a Cagliari la solfa non cambia.

Neanche a Milano si registrano inversioni di rotta o ripensamenti. È quella la nota che va sottolineata perché di questi tempi, difficili per tutti, il club nerazzurro non ha nessuna intenzione di concedere uno sconto. E fa bene. Nainggolan al Cagliari sarebbe un pilastro del progetto? Ha il suo prezzo. Rummenigge non aveva dichiarato che non ci sarebbero stati sconti per i suoi giocatori in vendita, dato il Triplete vinto? Beh, Perisic era proprio uno di loro ed è difficile immaginare che sia stato l'unico giocatore a svalutarsi in mezzo al trionfo bavarese. E così, con determinazione, il club nerazzurro ha rifiutato proposte economiche fuori luogo e sta facendo i dovuti ragionamenti su come risolvere la posizione dei due giocatori, ritornati alla corte di Conte. Con un Nainggolan che potrebbe anche rimanere. E con un Perisic che non è detto che non rifaccia le valigie. Tutto può succedere. Ma ad una sola condizione. Quella dell'Inter.

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