ESCLUSIVA Ferri: "L'Inter vuole un top. Anzi, forse 2. Icardi? Se si ferma butta la carriera. Gli direi..."
Ancora qualche giorno e le chiacchiere lasceranno finalmente il posto al campo, anche se per la conclusione del mercato bisognerà attendere ancora un po'. L'Inter di Antonio Conte, in attesa di completare la rosa tra entrate e uscite, si presenta alla partita di lunedì contro il Lecce con il petto rinvigorito dalle aspettative di una piazza che sogna in grande, che desidera di poter strappare lo scettro di regina dalle mani della Juventus. Il tutto, mentre la campagna acquisti, fuori dai confini della Pinetina, continua a tenere banco. Fra tutti, ovviamente, il caso Icardi, sempre più un thriller senza soluzione. Per parlare della situazione Inter a tutto tondo FCInter1908.it ha interpellato in esclusiva un totem nerazzurro come Riccardo Ferri.
Buonasera Riccardo. Allora, lunedì finalmente si comincia. Come arrivano Conte e i suoi a Inter-Lecce?Le aspettative ovviamente sono alte. C'è tanta curiosità per tutti i cambiamenti che ci sono stati, dall'allenatore al modulo tattico ai nuovi acquisti. Ma c'è anche tanta positività: l'allenatore, nel suo passato, ha sempre dimostrato di saper incidere sulla squadra. I tifosi dell'Inter vorrebbero vederlo fin da subito, anche se è possibile che ci sia qualche piccolo ritardo dovuto al cambiamento di di gioco, allenamenti e preparazione. E' ovvio, poi, che in giocatori come Lukaku i tifosi nerazzurri ripongono tante speranze.
Conte allenamento a San Siro
Aspettative che hanno contagiato soprattutto i tifosi, che hanno polverizzato gli abbonamenti e si sono dimostrati ancora una volta straordinari, dimenticando in fretta le chiacchiere sul dna juventino di Conte.Chi sa di calcio, sa benissimo che contano altre cose: il comportamento del mister, che in questo caso è un vero professionista. Se si ascoltano i suoi ex giocatori, tutti ne parlano in maniera entusiasta. Questo la dice lunga sulla sua grande professionalità e sul suo rispetto del gruppo. Il resto non conta.
In molti pensavano che la mancata (fin qui) cessione di Icardi potesse bloccare il mercato dell'Inter. L'acquisto di Lukaku è stato un segnale forte da questo punto di vista.E' la dimostrazione dell'ambizione della società, quella di costruire una squadra che possa raggiungere la vetta non solo in Italia, ma anche in Europa. All'Inter hanno capito che bisognava costruire un club forte dal punto di vista degli uomini. Marotta e Antonello hanno alzato l'asticella. La società sta tenendo fede a tutte le promesse fatte. Un club coerente con quanto detto in passato. Ha portato a casa professionisti seri. Continuare il progetto con Conte in panchina è un grande passo.
E infatti per il centrocampo si parla molto di Vidal...Eh sì, a quel punto la società avrebbe fatto tutto quello che doveva fare.
Caso Icardi: sembra chiaro che abbia deciso di restare all'Inter nonostante tutto. Al di là di ciò che è successo, non trova triste che un ragazzo a 26 anni rischi di gettare al vento la sua carriera così?Potrei essere tranquillamente il padre di Icardi. Da ex professionista, dico che lui dovrebbe pensare solo a giocare. Se effettivamente per lui non c'è più spazio e se è davvero fuori dal progetto Inter, scelga una squadra che secondo lui possa calzare a pennello per le sue caratteristiche. Ma stare fermi significa compromettere la carriera, la condizione e tanti aspetti che contraddistinguono i grandi giocatori. Penserei esclusivamente a questo, il resto ormai è passato, non è recuperabile. Puoi allenarti bene, ma è la partita che ti porta a ottenere risultati. Non scendere in campo ti limita molto.
E sullo sfondo c'è sempre la possibilità di uno scambio Icardi-Dybala...Dybala potrebbe essere uno di quei giocatori che in questo momento mancano allo scacchiere di Conte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA