FC Inter 1908 News Interviste Champions, Marotta: "Incrocio con Mourinho particolare. Abbiamo il diritto di sognare, poi..."

Champions, Marotta: "Incrocio con Mourinho particolare. Abbiamo il diritto di sognare, poi..."

Eva A. Provenzano
Le parole del presidente dell'Inter dopo il sorteggio dei gironi di Champions League

Beppe Marotta, presidente dell'Inter, ha commentato ai microfoni di Skysport il sorteggio di Champions League che ha deciso le avversarie nerazzurre nei gironi eliminatori dell'edizione 2026-2027. «Fascino ed emozione ci sono sempre. Per me è la 13esima-14esima volta consecutiva. In CL da nove anni e l'Inter è quindi una squadra che ha partecipato più frequentemente alla CL ed è motivo di orgoglio grande. Ci sarà l'incrocio con Mourinho, particolare. Torniamo al Bernabeu. Ci sono tante emozioni che si conciliano con questa manifestazione che è la più importante nello scenario calcistico mondiale», ha commentato.

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Questo è quanto Marotta ha aggiunto nell'intervista:

-Inter un po' inglese dopo il mercato di quest'anno...

Gli inglesi? È frutto di una valutazione fatte da tutta l'area tecnica con Ausilio, Baccin e Chivu. Ma la cosa più importante al di là dell'identità dei giocatori che sono tutti e tre inglesi sono i titoli che si portano dietro, 27-28 vittorie in tre e questo in una competizione come la CL è un valore importante come nello spogliatoio del resto.

-L'opposizione tra UEFA e FIFA con le prese di posizione della FIGC e degli ex giocatori: vogliamo chiarire la situazione. Le è mai capitato un altro momento di così forte diatriba politica nel calcio?

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Non è il contesto adatto. La presa di posizione della FIGC è frutto di un consenso da parte delle componenti. Chiaro che c'è una linea che è stata tracciata dal presidente federale con la condivisione di tutti. L'esternazione di Simonelli è sulle modalità e non entro nel merito. Lui rappresenta venti società e ha delle responsabilità. Auspico che il calcio, che è un fenomeno di grandissima aggregazione, e lo ha dimostrato il Mondiale, sia momento di unione e che queste diatribe siano solo frutto di una conflittualità in un mondo espressione di tante culture diverse e tanti Continenti, viviamola con molta serenità.

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-Hai parlato di CL come obiettivo a inizio stagione, dell'andare avanti il più possibile e noi siamo più esigenti con l'Inter: è un implicita dichiarazione di stima. Hai la sensazione che questa stagione possa essere ambiziosa in CL?

Sempre bisogna essere ambiziosi nello sport, lo dico sempre, e non è arroganza. L'Inter ha avuto un percorso importante in questi ultimi anni. Abbiamo l'obbligo di dare il massimo, avere forti motivazioni, e rappresentare la storia di un club vincente nella storia. Abbiamo anche il diritto di sognare anche se poi c'è sempre la realtà e spesso il destino dipende dai soggetti attivi come noi. Sono sicuro che faremo un bel girone di Champions. Anche se il nuovo format è imprevedibile e fino all'ultima giornata sarà difficile da capire quali saranno le squadre che supereranno il turno.

(Fonte: SS24)

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