Chivu: "La classifica è corta, vediamo a marzo. Contropiede arma. Su Spence sapevamo..."
La sua Inter è tornata a vincere in campionato e contro il Como dopo la frenata nel derby che era costata a lui e ai suoi le critiche di chi non aspettava altro. Cristian Chivu, alla fine della partita contro la formazione di Fabregas, si è fermato a parlare anche ai microfoni di DAZN. Queste le parole del tecnico nerazzurro.
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-La squadra sembrava disegnata al pc. Parola chiave applicazione e poi la concentrazione, la cura nel taglio nel quando uscire sul Como?
L'obiettivo era essere proiettati in avanti e costringere loro a non trovare giocate dentro e lo abbiamo fatto bene. Quando siamo andati in difficoltà per le tempistiche sapevamo di dover fare un blocco medio per togliere il loro gioco dentro in cui sono bravissimi. Abbiamo creato una compattezza che ci ha permesso di recuperare palla e ripartire con ferocia. Ho visto un primo tempo in cui il Como, per merito nostro, non sbaglia di solito.
-Inter vista nel primo tempo forse la migliore fin qui. All'interno della prestazione si avvicina a quella che è la tua Inter?
L'abbiamo sempre detto che le pressioni devono essere accompagnate da tutte le squadre e che non si fanno individualmente e l'abbiamo capito dopo il derby Poi dovremo gestire la frustrazione perché arrivi magari coi tempi sbagliati e non hai abbastanza energia per recuperare palla quando vai in avanti. Accettare che devi tornare veloce sotto linea della palla, ricreare compattezza, recuperare palla e ripartire. Perché non sfruttarle se siamo bravi in quello. Cerchiamo di metterlo in pratica dall'inizio, a volte ci viene un po' male. Serve voglia e intensità nel fare e c'è tanto lavoro ancora da fare. Non siamo perfetti e dobbiamo gestire le frustrazioni ed essere consapevoli del percorso che deve pareggiare le nostre ambizioni.
-Altra prova buona di Spence. Ha trovato l'erede di Dumfries?
Quando abbiamo cercato quel tipo di profilo sapevamo cosa poteva darci. Purtroppo per due mesi non lo abbiamo avuto, abbiamo cercato di metterlo in condizione giocando. Ha dato una buona prova nelle ultime partite e credo che possa ancora dare tanto.
-Fino a dove allarghiamo il raggio delle squadre che ambiscono allo Scudetto? Perché oggi il Como è quinto...
La classifica è corta, siamo all'undicesima. A marzo si capisce in quale posizione ti trovi e l'obiettivo. Ci attacchiamo a quello. Ci sono ancora tante partite fino a febbraio, c'è la Coppa Italia che tra un po' si giocherà. Dobbiamo essere competitivi e mantenere ambizioni in CL. Ci sono pochi punti di distacco tra le squadre, il Milan sta crescendo, arriverà anche il Napoli, la Juve sta arrivando e sono sempre le stesse squadre per avere una classifica importante.
(Fonte: DAZN)
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