Djorkaeff: "Mondiali? Francia favorita. E su Mbappé ha ragione Ronaldo il Fenomeno perché..."
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Youri Djorkaeff, ex Inter e attuale consigliere del presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport del rendimento della Francia ai Mondiali:
�La Francia è equilibrata, ha un grande potenziale offensivo, tante individualità e un bel gioco. La Coppa si vince con la squadra, con calciatori forti in campo e in panchina: Deschamps li ha».
Mbappé è al top in carriera?
�Ha avuto una stagione nella quale ha segnato tanto, ma al Real Madrid non ha vinto trofei. Vedo che ha fame e voglia di entrare nella storia. Da capitano sta facendo tutti gli sforzi necessari perché la Francia vinca».
Può battere il record di 13 gol in un Mondiale di Fontaine?
�Come ha detto Kylian, lui ha segnato 3 reti in finale in Qatar e abbiamo perso. Alla fine non conta molto chi fa gol perché in questa Francia tutti possono riuscirci: contro la Norvegia Dembélé e Doué lo hanno dimostrato. L’importante è vincere».
Il Fenomeno Ronaldo, a L’Équipe ha detto che Mbappé sembra lui al 100% della forma.
�Sì, è un paragone giusto e se lo dice il Fenomeno, è vero. Magari la differenza tra i due è che Mbappé ha grandi giocatori attorno, mentre Ronaldo doveva fare tutto da solo... C’ero io dietro, ma lui andava a destra, a sinistra e poi segnava. Era un Fenomeno (ride, ndr ). Per Kylian è un bel complimento e se lo sta meritando».
Le piace Olise da trequartista?
�Molto. Didier ha avuto una bella intuizione mettendolo dietro la punta, con Dembélé sulla destra: Olise ha tecnica, eleganza e visione di gioco. In questo ruolo in passato sono stati utilizzati giocatori fisici, ma è bello che il 10 sia un calciatore che fa “magie”».
La Francia ora è la favorita?
�Sì. Oltre a grandi giocatori, la squadra ha umiltà, rispetto della partita e dell’avversario. Era facile ‘gasarsi’ perché a New York tanti tifano per i Bleus, ma sono stato nello spogliatoio dopo la vittoria con la Svezia e tutti hanno i piedi per terra. Vogliono portare a termine la loro missione».
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