Dumfries: “Tutta la famiglia tifa Inter, la stella è storia! Tornare? Bisogna vedere se…”
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Denzel Dumfries, ex esterno dell'Inter oggi al Real Madrid, ha concesso un'intervista ai microfoni di Libero. Ecco le sue parole sul suo passaggio ai Blancos e non solo.
LEGGI QUI LE PAGELLE DI FCINTER1908 DI FRANCIA-ITALIABando alle ciance, come va con Mourinho? «Tutto bene. Mi piace molto, è un grande allenatore. Basta vedere quello che ha fatto in carriera. Conosco ovviamente anche il suo passato all’Inter. Siamo appena all’inizio della stagione e stiamo iniziando a conoscerci, ma i primi segnali sono molto buoni».
Vi capita di parlare del vostro passato in nerazzurro? «Sì, abbiamo parlato molto dell’Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l’Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo».
Come ti trovi nella tua nuova città? «Mi piace molto, è una città bellissima e sono davvero felice. Ovviamente è difficile trovare un posto migliore di Milano, quindi dovevo stare attento nello scegliere una nuova città e un nuovo club. Sono molto felice».
Sono passati più o meno 3 mesi dal tuo addio all’Inter. Controlli ancora i risultati? Tifi per i tuoi ex compagni? Ti senti ancora, in qualche maniera, interista? «Sì, ovviamente. Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l’Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai. Parlo molto con Marcus (Thuram ndr), facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia. Ora li seguo da lontano, ma vedo tutto».
Perché hai scelto di andare al Real? «Dopo 5 anni all’Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l’Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me. Giocare nell’Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me. Era il momento giusto».
Quando hai saputo del Real? «Era dopo la fine della stagione, prima del Mondiale. Mi ha chiamato il mio agente dicendomi che era in contatto con il Real. Ero molto felice e orgoglioso».
E come hai reagito? «L’ho detto subito a Piero (Ausilio ndr). Avevo un ottimo rapporto con lui e con tutti all’Inter e ho voluto che lo sapessero subito».
Come si sono comportati con te Marotta e Ausilio? «Benissimo entrambi. Per me sono due gran di persone. Durante gli anni ho parlato molto con Piero. Anche quando è arrivato il momento di discutere il rinnovo del contratto siamo sempre stati molto sinceri l’uno con l’altro. Guardavo alla mia età, ai miei obiettivi e alla mia carriera. Abbiamo sempre parlato apertamente. Per me è stato molto importante avere questo tipo di rapporto con il mio ds, abbiamo fatto tutto nel modo giusto, sono stati 5 anni speciali».
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