Fabregas: "No all'Inter per coraggio o paura? Rispondo così. E non sono arrogante se dico..."
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Intervenuto al Festival dello Sport di Trento, Cesc Fabregas è tornato a parlare del suo no all'Inter. Stefano Agresti, che ha condotto il talk con il tecnico del Como, ha fatto questa domanda: "Il no all'Inter è stata una scelta coraggiosa o c'è stata anche un po' di paura per andare in una realtà così grande e così presto dopo pochi anni da allenatore?
Fabregas ha risposto così: "Sono uno che pensa tanto e analizza tanto. So che per giudicare un allenatore alla fine di una carriera si conteranno i trofei vinti ed è giusto che sia così. Per me però parlavamo della crescita di Da Cunha che ora è in Nazionale, quella per me è una vittoria che vale più di un trofeo. E non lo dico per arroganza: sapevo che tanti ragazzi venuti a Como per me. Nico Paz lo vediamo tutti ora, ma quando è arrivato due anni fa veniva dal Real Castilla e suo papà ha riposto tutta la fiducia in me. Parlo anche di Valle, Perrone, Da Cunha e tanti altri. Per me sono il mio scudetto.
Cesc Fabregas Como (1)
La cosa più importante è il tempo ma per un allenatore non c'è mai tempo: il caso più eclatante è Arteta che ha fatto tre volte ottavo e poi quinto, poi ora dopo 7 anni ha vinto la Premier ed è arrivato in finale di Champions. A Como abbiamo una visione chiara, ci fidiamo reciprocamente: preferisco crescere qua e far crescere l'identità di questo club. Se un giorno andrò via dal Como, vogliamo tutti che chi verrà dopo porterà avanti il progetto"
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