Mancini: "Quattro partite così ravvicinate, non è format ideale. L'Italia sarà ancora più giovane"
A margine del premio G. Vialli che si è tenuto a Rimini, il ct dell'Italia, Roberto Mancini ha parlato della sua Nazionale reduce dalle ultime quattro gare in Nations League e ha lasciato un ricordo dell'ex compagno di avventura alla Samp: «Non credo che Luca manchi solo a me, però è stato molto importante come compagno e come dirigente della Nazionale. È stato qualcosa di speciale. Cosa mi ha fatto pensare a lui in questi giorni? Quando eravamo a Coverciano pensavo sempre a lui. Quando siamo andati a Roma, che lui faceva finta di tardare per salire per ultimo sul pullman. Sono cose a cui la mente va, si ricordano le cose belle».
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E del commissariamento della FIGC ha detto: «Malagò? Sono felice che le cose siano state portate a termine e se le cose vanno bene a tutti è una cosa positiva».
-La prima volta che si lavora così a lungo insieme come Nazionali. Come è stata questa esperienza?
Stare con i ragazzi è stata cosa positiva, questo è sicuro, ma quattro partite così sono veramente tante, non credo sia un format ideale questo.
-È sembrato che siano passati tanti giorni dal Belgio alla Turchia. Adesso sembrano tutti credere nella Nazionale...
Credo che bisogna avere equilibrio, non era un disastro la prima partita e non è una cosa incredibile in questo momento. Bisogna avere equilibrio: la squadra deve crescere, è una squadra giovane che diventerà ancora più giovane col passare dei mesi e che ha bisogno anche di sbagliare a volte. Bisogna tenere un equilibrio, penso sia la cosa migliore.
-Baldini dice che ci sono i ragazzi dell'Under21 pronti per l'avventura in Nazionale...
Intanto mi complimento perché l'U21 ha fatto un risultato ottimo, complimenti a lui per cosa ha fatto. Ci sono sicuramente tanti ragazzi che arriveranno in Nazionale.
(Fonte: SS24)
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