FC Inter 1908 News Interviste Mkhitaryan: "No garanzie da Chivu ma giusto così! Vorrei la Champions, a Stankovic dico che deve..."

Mkhitaryan: "No garanzie da Chivu ma giusto così! Vorrei la Champions, a Stankovic dico che deve..."

Marco Astori
Lunga intervista concessa da Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell'Inter, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: ecco le sue dichiarazioni

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Lunga intervista concessa da Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell'Inter, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: ecco le sue dichiarazioni.

A che punto siete della preparazione? «Ci stiamo allenando bene. Non è facile con i viaggi e i cambiamenti di fuso orario ma stiamo facendo il massimo per preparare un’altra grande stagione». Cosa l’ha convinta a prolungare la sua avventura all’Inter? Ha ricevuto garanzie da Chivu? «Non ho ricevuto alcuna garanzia: non sarebbe stato neanche giusto, perché devo far vedere io sul campo se merito un posto in squadra oppure no. Ma sento di poter giocare a buon livello un altro anno e così insieme alla società ho deciso di rimanere un altro anno. Poi vedremo».

Quale ruolo pensa di avere in questa squadra? «Il solito. Mi sono sempre allenato al massimo per essere un esempio per gli altri: soprattutto i più giovani».

Quali margini di crescita ha Stankovic, che potrebbe giocare al suo fianco?«Ha intrapreso la strada giusta: gli serve un po’ di tempo per adattarsi alla nuova realtà anche se conosce l’Inter dal settore giovanile. Una cosa è giocare nel vivaio, un’altra in prima squadra. Ma i due anni che ha fatto all’estero hanno dimostrato che meritasse di tornare alla base». Cosa gli consiglierebbe? «Deve essere più veloce. È molto importante quando occupi quella zona del campo. Bisogna gestire i tempi di gioco, sapere quando accelerare e quando rallentare. Aleksandar sta facendo bene ma sono sicuro che piano piano farà anche meglio». Nell’ultima stagione lo scudetto era la vostra priorità, dopo le delusioni dell’anno precedente. Adesso il principale obiettivo quale sarà? «Noi in realtà non ci siamo mai tirati indietro. Abbiamo appena conquistato due trofei, adesso proveremo a giocare al meglio su quattro fronti: ci metto anche la Supercoppa, oltre alla Champions. Non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro, capitano anni in cui vinci e altri in cui perdi. L’importante è essere pronti ad affrontare tutte le sfide e noi lo siamo. Sempre». Tra i giovani che sono stati aggregati al ritiro, quale l’ha impressionata di più? «Li conoscevo bene tutti, perché si allenano spesso con noi durante la settimana. Mi sento solo di raccomandare loro di tenere i piedi per terra e continuare a lavorare. Solo così possono emergere: se poi non riusciranno a giocare nell’Inter, potranno essere comunque calciatori di Serie A».

Topalovic un po’ le somiglia, per la capacità di giocare tra le linee.«Lo avete visto a Bologna qualche mese fa, all’ultima di campionato, quando ha inventato quel passaggio verticale. Gli auguro il meglio, perché ha i mezzi per diventare un ottimo calciatore».

Getty Images

In conclusione Mkhitaryan, dica la verità: è questo l’ultimo anno della sua carriera? «Non lo so» (ride). Come, non lo sa? «E’ impossibile deciderlo oggi. Devo capire come starò alla fine di questa stagione. Alla mia età non ha senso fare programmi a lunga scadenza». Cosa le manca in carriera per smettere felice? «Tante cose avrei potuto fare in più…».

Me ne dica una.«La Champions, ecco. Vorrei vincere la Champions. Ci sono andato vicino due volte, magari prima o poi ci riesco».