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fcinter1908 news interviste Seba Esposito: “Cagliari mi piace, sogno la Nazionale. Francesco Pio è…”

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Seba Esposito: “Cagliari mi piace, sogno la Nazionale. Francesco Pio è…”

Matteo Pifferi Redattore 
"Avevo deciso di venire a Cagliari per l'ambiente, è una piazza piena di passione, che vive per il calcio", dice Sebastiano Esposito

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Intervistato dalla Lega Serie A, Sebastiano Esposito ha parlato di alcuni momenti della sua vita, del rapporto con i fratelli ma anche di Cagliari: "Sono un giocatore atipico, mi piace svariare e rincorrere gli avversari. La cosa che mi piace di più è avere la palla tra i piedi, è una passione, mi appassiona fare le giocate più difficile, fa parte delle mie caratteristiche ed è la cosa che mi piace di più"

"Avevo deciso di venire a Cagliari per il clima, per l'ambiente, è una piazza piena di passione, che vive per il calcio. Mi piacciono le piazze calde, mi piace sentire il calore della gente, per un campano come me che è nato a Castellammare, sul mare, è una cosa magnifica. Per me il calcio è tutto, sono nato col pallone tra i piedi. Come dico sempre, io e i miei fratelli, grazie a mio papà, siamo cresciuti a pane e pallone. Pio per la struttura che ha è diventato un attaccante di peso, un numero 9. Salvatore nasce esterno, ha una tecnica sopraffina, vede il gioco e gioca da regista. Siamo usciti da una situazione di vita un po' difficile, al calcio diamo tutto, era l'obiettivo nostro e ci siamo riusciti. Di pasta ne abbiamo mangiata ma la passione è sempre quella"

"La base di talento ci deve essere ma non basta, ci deve essere una determinazione, una testa, per fare il professionista che non tutti riescono ad averla, bisogna mettere in pratica il senso di responsabilità ma poi ci vuole anche un pizzico di fortuna. Servono tante componenti per diventare un calciatore ad alti livelli. Ci siamo affrontati due volte in Samp-Spezia e Spezia-Samp, loro due giocavano nello Spezia e io nella Sampdoria. Hanno perso perché sono il più forte della famiglia, no scherzo (ride, ndr). Non ce lo saremmo mai immaginato ma sapevamo di avere una base di talento, sicuramente l'abbiamo avuto tutti e tre, i genitori sono stati un perno fondamentale per il nostro cammino"

"94 è il numero speciale, rappresenta il nostro quartiere, le nostre radici, la nostra provenienza. Ci fa ricordare da dove veniamo, il quartiere più bello del mondo anche nelle difficoltà. Questo rapporto con la nostra terra l'ho ritrovato anche a Cagliari. Il sogno è arrivare più lontano possibile, vestire la maglia della Nazionale, in famiglia in 2 ci sono già riusciti, non posso finire la carriera senza indossare la maglia della Nazionale, gli altri due mi prenderebbero in giro a vita. Il calcio ti dà tanto e ti toglie tanto, ho 23 anni e ho già girato in 10 città, come fai a creare un'amicizia? Sono fortunato ad avere dei fratelli. Al piccolo Sebastiano direi di inseguire i propri sogni, sembrano irraggiungibili ma se ci credi al 100% puoi arrivarci"