Suwarso: "Inter voleva Fabregas? C'è e ci sarà la fila! E vi spiego perché Marotta è un visionario"
Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha concesso una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport: ecco i passaggi più interessanti.
Ha detto che la Champions è arrivata tre anni prima del previsto. Lo scudetto tra quanto?
�Non fissiamo mai obiettivi di ambizione sportiva. La nostra pianificazione riguarda la costruzione di un club finanziariamente sostenibile, che possa permettersi di competere in Europa. La Champions è arrivata prima che il business avesse quella solidità finanziaria».
Perché Como e non Roma, Lazio, Napoli, Juve, Milan o Inter? Perché non siete entrati nel calcio dalla porta principale?
�Abbiamo comprato il Como per un progetto legato alla nazionale giovanile indonesiana e la vicinanza a Milano lo rendeva comodo per le riprese di un documentario. Quando le promozioni del club hanno reso quel progetto impraticabile, abbiamo dovuto cambiare rotta e sviluppare il Como stesso per recuperare l’investimento».
Fabregas a vita è un’opzione?
�Cesc ci sta aiutando a costruire un approccio che va molto più in profondità della semplice scelta della formazione. Ma dire che qualcuno resterà a vita significherebbe ignorare come funziona il calcio».
Inter, Roma e Napoli hanno provato a portarvelo via.
�C’è una lunga fila di interessati, molti altri lo saranno. Le persone hanno le proprie ambizioni. Vogliamo che il suo lavoro continui a rendere il Como più forte. Questo significa sostenerlo adeguatamente oggi e costruire un’organizzazione capace di portare avanti quel lavoro quando arriverà il suo prossimo capitolo».
Ha detto: “Marotta e De Laurentiis sono due visionari”. Perché?
�Perché sanno guardare oltre la partita successiva. De Laurentiis ha dimostrato di pensare al Napoli come a un’azienda e ha già parlato di quanto sia commercialmente acuto. In Marotta vedo l’importanza dell’esperienza e della costruzione di un’organizzazione calcistica che sappia continuare a competere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA