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Momento non facile per il Milan: dopo la mancata qualificazione in Champions League, il club rossonero ha operato una rivoluzione a tutti i livelli ma ancora non c'è chiarezza sulla linea direttiva per la prossima annata. E quest'incertezza coinvolge anche l'Inter, come spiega il Corriere dello Sport: "Non solo i tifosi rossoneri sono preoccupati per quello che ne sarà del Milan, alle prese con una deriva societaria di cui ancora non si vede una soluzione.
Anche l’Inter, infatti, sta osservando con una certa apprensione le ultime vicende. Sì, proprio i grandi avversari cittadini non vedono di buon occhio tutta questa incertezza. Perché sul campo ci può essere rivalità, ogni derby diventa l’occasione per dimostrare la propria superiorità - e l’Inter è rimasta a secco addirittura nelle ultime 7 stracittadine -, ma al di fuori del campo ci sono questioni ben più importanti, per cui è necessario un Milan in salute e solido, almeno dal punto di vista della catena di comando. Una di queste è il nuovo stadio.
E visto che Inter e Milan sono impegnate insieme per la realizzazione dell'impianto che sostituirà San Siro e che sarà casa di entrambe, serve essere allineati e, soprattutto, focalizzati rispetto ad un percorso che presenta ancora diversi ostacoli. In mezzo al vuoto di potere del club rossonero, il timore di viale Liberazione è di non avere la sponda necessaria per superare tutti i nodi burocatrici. Ma il discorso si deve pure allargare all’intero movimento calcistico italiano, di cui il Milan è un emblema. Vederlo ridotto così è un problema anche per gli avversari storici. Il distacco di una tifoseria non può far piacere a nessuno. Anche perché, volendo fare un esempio, peraltro il più concreto di tutti, un Diavolo forte aiuta a tenere alto il valore dei diritti tv, per il mercato interno e, soprattutto, per quello estero. La verità è che un Milan dimesso fa male a tutti. A cominciare proprio dall’Inter...".
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