Caso escort, sentiti Calafiori, Maldini e Bonifazi: "Soldi all'agenzia, non alle ragazze". E Bastoni...
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Soldi all'agenzia, non alle ragazze in cambio di prestazioni sessuali: è questa la linea difensiva scelta da Calafiori, Maldini e Bonifazi, i calciatori sentiti dalla procura di Milano nell'ambito del caso escort. Così scrive Repubblica: "(Bonifazi) è stato sentito in qualità di testimone (e non indagato) dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, che coordinano la Gdf. Oltre a lui, negli ultimi due giorni, è toccato a Daniel Maldini, figlio di Paolo, della Lazio, e Riccardo Calafiori dell'Arsenal.
tribunale milano (1)
Non semplici spettatori delle cene eleganti dell'agenzia "Ma.De". Anzi. Tutti hanno parlato per un paio d'ore ciascuno. Chi più imbarazzato (Maldini), chi più educato (Calafiori) e chi più spavaldo: Bonifazi pare abbia avuto un acceso confronto coi pm, e non solo perché a un certo punto ha dato loro del "tu". Colore a parte, la sostanza che emerge dalle testimonianze è sovrapponibile: «Sì, andavamo a quelle feste, andavamo a letto con quelle ragazze ma non le pagavamo».
[...] Al momento non sono previste né escluse altre convocazioni. Bastoni ieri non si è presentato dai pm, com'era suo diritto fare e come aveva preannunciato il giorno prima: si è avvalso della facoltà di non rispondere in attesa di studiare le carte con il suo avvocato Salvatore Scuto. Si è detto «estraneo» ai fatti: all'epoca era poco più che ventenne, single, e con quella ragazza di 17 anni e 8 mesi dice di non essere andato. Anche lei nega rapporti con lui".
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