Inter, manca ancora qualcosa per il miglior Thuram, ma in questi giorni ad Appiano Gentile...
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"L'ultima versione di Marcus Thuram sembra avvicinarsi a quella migliore possibile. Manca ancora qualcosa, ma questi giorni ad Appiano Gentile serviranno per affinare la condizione in vista dello scontro diretto contro la Roma di sabato all’Olimpico". Apre così il Corriere dello Sport il suo focus sul centravanti francese dell'Inter, che sta tornando al top e giocatore fondamentale per i nerazzurri. Si legge sul quotidiano: "Nel posticipo dell’ultimo monday night contro l’Udinese, in assenza di capitan Lautaro, il francese si è caricato sulle spalle gran parte delle responsabilità dell'attacco. Mentre Pio Esposito ha portato avanti il duello a sportellate con Kabasele e gli altri centrali bianconeri, come avviene ormai ogni volta che scende in campo, Thuram è tornato a sgasare e a garantire brio a modo suo al reparto avanzato per buona parte della partita.
Nel primo tempo ha trovato l’assist per Barella, mentre nella ripresa sull’appoggio di Diouf ha trafitto a sua volta Okoye, permettendo alla squadra di mettere il naso davanti ai friulani, scrollandosi definitivamente di dosso l’apprensione per una serata cominciata con il piede sbagliato. Nei 70 minuti in cui è rimasto in campo è riuscito ad accendersi anche in altri momenti, ma ancora con una certa intermittenza. Toccherà a Chivu e al suo staff impegnarsi per garantirsi un contributo più costante da parte del suo numero 9. Il tecnico nerazzurro avrà bisogno di Thuram sabato sera, quando lo manderà in campo al fianco di Lautaro Martinez, ma anche nel resto di una stagione in cui l'Inter coltiva il desiderio di primeggiare su più fronti.
In un reparto avanzato in cui ognuno è specializzato in un certo tipo di lavoro, l’attaccante francese risulta imprescindibile soprattutto quando l’Inter è chiamata ad attaccare la profondità. Thuram sa ovviamente anche ricevere palla addosso e dialogare con i compagni, ma è uno specialista nel fiondarsi negli spazi. Quando è in campo, i difensori avversari sono costretti a guardarsi perennemente le spalle, così come a chiudere qualsiasi tipo di corridoio per evitare di doversi poi attaccare alla targa del centravanti nerazzurro. In questo è tra i migliori a livello europeo: alza i giri nel motore e garantisce un ventaglio più ampio di soluzioni, rendendo automaticamente più imprevedibili gli assalti dei Campioni d’Italia.
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