FC Inter 1908 News Rassegna stampa Malagò, squarcio in Figc! Repubblica: "Marotta ha strambato e ieri ha chiamato i club per proporre..."

Malagò, squarcio in Figc! Repubblica: "Marotta ha strambato e ieri ha chiamato i club per proporre..."

Marco Astori
Uno squarcio nel buio. La Serie A si spacca nella corsa alla Federcalcio. Un gruppo di squadre, da ieri, non è più con Giovanni Malagò

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"Uno squarcio nel buio. La Serie A si spacca nella corsa alla Federcalcio. Un gruppo di squadre, da ieri, non è più con Giovanni Malagò e anzi ha lanciato la candidatura di un nome alternativo che, nelle intenzioni del gruppo, alle elezioni del prossimo 14 dicembre dovrebbe prendersi il timone della Figc: il nome è quello di Adriano Galliani". Così Repubblica nella sua edizione odierna in merito alla situazione legata al presidente della Federcalcio: il nome di Giovanni Malagò sembra perdere un po' di fiducia da parte della Lega Serie A. Si legge sul quotidiano: "Ottantadue anni, senatore di Forza Italia, ex ad del Milan (e poi del Monza) di Silvio Berlusconi, Galliani è l'uomo intorno a cui i separatisti vogliono riunire l'intero calcio italiano.

L'unica alternativa possibile a Malagò. Il piano è nato giorni fa: a guidarlo, Beppe Marotta e Luca Percassi, gli stessi che lo scorso aprile lavorarono al progetto per fare eleggere come erede di Gravina proprio Malagò. E che oggi, scontenti dei mesi di presidenza in cui le scelte del presidente — oggi commissario della Figc — non li avevano visti coinvolti, hanno strambato. Ieri è stato il giorno della prima mossa ufficiale: un giro di telefonate per chiedere ad altri club di sostenere il progetto. Qualcuno ha già aderito, altri hanno preso tempo. Certamente, con Inter e Atalanta stanno anche Milan e Lazio, forse il Cagliari. Ma l'opera di Percassi è nata già all'inizio della settimana, quando aveva convocato una riunione con le "piccole" della Serie A per testarne l'umore su una candidatura alternativa. Obiettivo: togliere a Malagò il sostegno prima del 4 novembre, termine ultimo per presentare le candidature.

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Ma i dialoghi vanno avanti da tempo e hanno già coinvolto anche altre componenti, a partire dai sindacati di calciatori e allenatori, che con la Serie A avevano costituito il segreto della vittoria di Malagò alle elezioni dello scorso 22 giugno. I calciatori in realtà sono divisi come mai prima d'ora: il loro appoggio è in palio, chi avrà il sostegno della Serie A potrebbe incassarlo. È ovviamente contro Malagò la Lega Dilettanti dello storico rivale Giancarlo Abete. Che — non casualmente — giovedì dopo la riunione voluta da Malagò con i consiglieri, aveva convocato le altre leghe (Ezio Simonelli per la Serie A, che però aveva dovuto lasciare presto la riunione, Paolo Bedin per la B, Matteo Marani per la Lega Pro) per parlare delle necessità del calcio italiano e di progetti futuri.

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In comune, i partecipanti al blitz in favore di Galliani hanno una certa insoddisfazione per alcune scelte fatte da Malagò nei mesi di presidenza (ultima, la nomina di Beppe Signori a capo delegazione dell'under 20). Ma soprattutto l'obiettivo di virare su un candidato meno inviso ai ministri dello sport e dell'economia Abodi e Giorgetti, in forte pressing. Malagò è però convinto di avere ancora la maggioranza della Serie A: Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma sono sostenitori granitici, non gli unici. Ma a preoccupare i dissidenti è soprattutto la capacità del commissario Figc di rinascere e vincere anche quando sembra spacciato, come ha dimostrato il caso commissariamento. Da ieri, ha avviato l'opera per recuperare terreno e garantirsi l'appoggio della maggioranza dei club per presentarsi comunque al voto. Il terreno su cui tutti hanno paura di sfidarlo", conclude Repubblica.

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