QS - Thuram: Zidane lo intristisce, Chivu spera di approfittarne
Il quotidiano Il Giorno questa mattina parla di un protagonista in particolare in vista di Inter-Parma (si gioca sabato alle 18). "Non ha mai perso, Marcus Thuram, contro la squadra della città in cui è nato. Francese di nazionalità e nazionale, l’attaccante dell’Inter è italiano di nascita. Venne al mondo negli anni (era il ‘97) in cui papà Lilian faceva faville in Emilia, una manciata di mesi prima di diventare campione del mondo", scrive il quotidiano sull'attaccante nerazzurro. Quattro gare giocate contro i ducali, 3 vittorie e un pari. Quello nell'anno dello scudetto perso di un punto contro il Napoli, un due a due arrivato quando c'era Chivu in panchina in Emilia.
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Il francese è l'unico dei quattro attaccanti dell'Inter ad essere rimasto a disposizione del mister ad Appiano in queste tre settimane di distacco. "Nonostante un buonissimo avvio di stagione (due gol e due assist in cinque presenze tra Serie A e Champions League) l’interista è finito fuori dalle convocazioni di Zinedine Zidane. Il tutto dopo un Mondiale in cui, tra la concorrenza spietata e le noie muscolari, la presenza di Thuram è passatapraticamente inosservata. Il materiale a disposizione del ct francese è d’altronde di primissima qualità nel reparto avanzato", spiega il quotidiano tra le sue pagine sportive.
Chance per Thuram
All'Inter è il titolare con Lautaro Martinez. "Persino Pio Esposito, ormai divenuto il centravanti titolare della nazionale italiana, ha sì trovato spazio crescente nella sua prima stagione in A, ma senza riuscire a scalfire del tutto la posizione di Thuram al centro del progetto. Le partite in calendario sono talmente tante che c’è spazio per tutte e quattro le punte nerazzurre, Bonny compreso. Le tre settimane di sosta sono un’occasione. Ora arriveranno nove partite. Averne saltate quattro con la Francia, in via potenziale, significa avere acido lattico in meno da dover smaltire, per quanto il diretto interessato certo non sia felice di essere uscito dalle scelte dopo il cambio di commissario tecnico. Le uniche “fatiche” sono quindi state quelle del test a porte chiuse col Lumezzane, 70’ complessivi per non perdere il ritmo partita. Ma quella col Parma tornerà ad essere una gara vera. Da tre punti", conclude il giornale.(Fonte: QS)
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