Bastoni: "Inter famiglia, ci teniamo a difendere la Supercoppa. L'anno scorso..."
L'Inter, vincitrice delle ultime due edizioni della Supercoppa Italiana, cerca il tris in Arabia Saudita, nell'inedita formula del torneo che prevede semifinale e finale. Alessandro Bastoni è il protagonista del Matchday Programme in vista del match di questa sera contro la Lazio: "Arriviamo a questa edizione da due anni di vittorie consecutive e ci teniamo tanto a difendere questo trofeo. Vincere è sempre bello e importante e poi vogliamo essere i primi a conquistare la vittoria con questa nuova formula".
Un anno fa, sempre a Riyadh, la conquista del trofeo dopo il successo contro il Milan... "L'anno scorso è stato bello, abbiamo vissuto un'emozione straordinaria perché oltre a una finale giocavamo un derby e vincerlo 3-0 è stato stupendo".
La terza Supercoppa consecutiva dell'Inter conferma l'importante percorso della squadra, protagonista anche in Campionato e Champions League. Che gruppo è il vostro?"Questa è un'Inter compatta e consapevole, c'è un grande gruppo con tanta voglia di vincere. Sappiamo che siamo solo a metà strada ma vogliamo continuare così per raggiungere grandi obiettivi".
E per te l'Inter cosa significa?"È una famiglia, che si aggiunge alla mia di origine e a quella che sto creando con mia moglie, ecco l'Inter è la terza! Quando sono arrivato a Milano non avevo ancora così tante certezze sul mio futuro, poi sono stato accolto benissimo e mi sono giocato le mie carte al massimo e ad oggi questi colori rappresentano tanto di quello che ho costruito".
"3 date significative? 23/5/21: la premiazione dello Scudetto vinto con l'Inter, un momento che rimarrà speciale per sempre. 11/7/21: la vittoria dell'Europeo con l'Italia, portarlo a casa è stato incredibile. 21/1/22: la data di nascita di mia figlia Azzurra, mi ha cambiato la vita e la amo tantissimo".
"5 qualità? Mentalità: per giocare ad alti livelli bisogna essere forti anche a livello mentale. Talento: è una base che poi va coltivata con il duro lavoro. Sacrificio: ho fatto 11 anni di settore giovanile all'Atalanta facendone 8 da "pendolare", facevo 200 km al giorno, quindi so che sono qui anche grazie a questi sacrifici. Determinazione: ognuno di noi incontra tanti ostacoli e se non ci sono determinazione e cattiveria nel volerli superare non si va avanti. Spensieratezza mentale: per me significa sapere che questo è un lavoro e una passione e va affrontato con il giusto spirito, con tanta voglia ed entusiasmo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA