Stadio, Cardinale conferma telefonata a Zhang: "Non escludo collaborazione con l'Inter"
Jerry Cardinale, proprietario del Milan, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Calcio e Finanza. Ecco le sue parole sui suoi obiettivi in rossonero: “Ho lavorato 20 anni in Goldman Sachs, sorrido se qualcuno mi ritiene così sprovveduto da assumermi un debito da rimborsare in soli 18 mesi. Sono al Milan per restare a lungo e dipendesse da me starei qui per sempre. Quel che è vero, però, è che bisogna tenere conto dei movimenti dell’economia globale e non c’è dubbio che in Medio Oriente c’è molta liquidità e disponibilità a investire nello sport.
In questo momento ci sono molti capitali in Medio Oriente interessati a investire nello sport e siamo aperti a collaborare con potenziali partner che potrebbero unirsi a noi sia come sponsor che come partner nella costruzione del nuovo stadio, oppure come azionisti minoritari in qualità di partner a vero valore aggiunto, ma come ho detto non rinuncerò al controllo".
Cardinale
Sul tema stadio, spiega Calcio e Finanza, l’imprenditore non si nasconde sulla notizia emersa in settimana di una chiamata a Zhang. L’imprenditore spiega di avere intrattenuto colloqui e discussioni con l’omologo nerazzurro per capire se c’era convergenza sul nuovo impianto: "Sono totalmente pronto a costruire da solo lo stadio del Milan, ma sono aperto a valutare. anche altre opzioni, senza escludere una potenziale collaborazione con l’Inter. Superlega? Credo che dovremmo operare nell’ambito della UEFA e dell’ECA, che meglio servono gli interessi del calcio in Europa. La Superlega, qualunque sia la sua forma attuale, non è qualcosa che riteniamo giusto per il Milan, la Serie A o il calcio europeo”.
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