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GdS – Inter, sette ‘difese’ diverse in nove gare: ad Appiano Gentile è tornato un cartello

Daniele Vitiello

Il focus della Gazzetta dello Sport a proposito del reparto arretrato di Antonio Conte

In pochi si sarebbero aspettati un cambio di passo così marcato da parte della difesa dell'Inter. Quello che l'anno scorso è stato il miglior reparto arretrato del campionato, adesso fatica ad ingranare e concede più del dovuto. La Gazzetta dello Sport si concentra proprio su questo aspetto: "Due anni fa, in un video di presentazione pubblicato sui social di casa, l’Inter spiegò in modo chiaro cosa si aspettava dall’acquisto di Stefan de Vrij. Il difensore olandese si prestò al gioco, armandosi di secchio con cemento e cazzuola, intento ad alzare un muro. L’idea di Luciano Spalletti era proprio quella, alzare una diga a difesa di Handanovic, affiancando il gigante olandese a Milan Skriniar. L’arrivo di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra ha scombussolato un po’ i piani. Skriniar per molti resta tra i migliori difensori al mondo in una linea di difesa a 4. A tre – dopo un anno di esperienza – ancora non è riuscito a indossare i panni dell’insuperabile".

Lo stesso Conte sembra essersene reso conto. Il tecnico, che non rinuncia alla difesa a tre, continua a mescolare le carte alla ricerca del migliore assetto: "Ad Appiano Gentile sono tornati i cartelli di “lavori in corso” per il reparto arretrato a causa di un nuovo atteggiamento tattico: l’inserimento del trequartista in mediana insieme ai due esterni ultra-offensivi ha creato qualche squilibrio. Il Covid, gli infortuni e il turnover obbligato per via delle tre partite a settimana hanno fatto il resto. Morale, l’Inter è scesa in campo con sette “difese” diverse nelle prime nove gare della stagione e soltanto contro Milan e Borussia Moenchengladbach ha schierato gli stessi tre per due gare consecutive".