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Inter, per i rigori le gerarchie non cambiano. Dimarco? Federico era convinto…

Gianni Pampinella

In casa Inter le gerarchie non cambiano per quanto riguarda i rigori. È Lautaro Martinez il rigorista principale

Dopo una partita piena di emozioni, gol e colpi di scena, l'Inter è uscita da San Siro con un punto. Contro l'Atalanta i nerazzurri hanno 'rischiato' di vincere nel finale quando a 4 minuti dalla fine Maresca ha assegnato un rigore ai nerazzurri. Sul dischetto si è presentato Federico Dimarco che però ha centrato la traversa. "Federico era convinto di segnare anche perché con la palla da fermo ha sempre saputo cosa fare. È pur vero che era il primo rigore in Serie A, ma l’esterno interista ha una lunga e felice tradizione nel settore giovanilie Nell’Italia Under 17 ne segnò due nella stessa partita, contro Malta, con gli azzurri Under 19 quattro sui cinque suoi gol arrivarono dal dischetto e andrebbe pure aggiunto un altro penalty segnato ai tempi dell’U20. Con la Primavera nerazzurra, invece, ne sbagliò uno e ne segnò un altro", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

"L’affaire del rigore fallito contro la Dea non cambia comunque le gerarchie di stagione: il rigorista principe resta Lautaro Martinez, il vice designato Hakan Calhanoglu. Il dualismo tra Perisic e Dimarco nasceva proprio dal fatto che i due fossero fuori in quel momento".

Poi la Gazzetta dello Sport riprende il pezzo scritto ieri da Fcinter1908, che ha messo in risalto tutte le percentuali dei possibili rigoristi dell'Inter

Nel dettaglio, il Toro ne ha messi a segno 6 su 8 in carriera, 75% di realizzazione, mentre il turco è perfino più preciso (20 su 23, 86,9%). In campo, abile e arruolabile, c’era pure Edin Dzeko, esperto navigatore di mille mari ma non certo provetto rigorista (solo 11 su 21 reti, 52,3% di efficacia). Perfino peggio per Sanchez che, su 12 tentativi, ha esultato appena 4 volte (33,3%)". 

(Gazzetta dello Sport)