FC Inter 1908 Ultima ora Da Moses a Ranocchia fino a Sanchez: Inter, seconde linee flop? GdS: "Ora Gagliardini rischia di..."

Da Moses a Ranocchia fino a Sanchez: Inter, seconde linee flop? GdS: "Ora Gagliardini rischia di..."

Matteo Pifferi
L'analisi della Rosea sul pareggio dell'Inter contro il Sassuolo

"L’Inter stava per mandarla in archivio, cercando di dimenticarla in fretta, nel segno di Biraghi e Borja Valero, due di quelle seconde linee che invece finiscono, inevitabilmente, nel mirino. Non si potrà chiudere questa gara in un cassetto in fretta, i tre punti non cancelleranno i patimenti, Inter-Sassuolo resterà nella memoria, per quella traversa impossibile presa da Gagliardini". Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport in merito all'incredibile traversa colta da Roberto Gagliardini sul punteggio di 2-1 in favore dell'Inter. Un colpo del KO mancato che ha permesso al Sassuolo di pareggiare prima sul 2-2 con il rigore di Berardi, prima che Magnani segnasse il definitivo 3-3. "Altro che Biraghi operaio della fascia, altro che Borja salvatore compassato, questa è la gara delle sciagurate occasioni perse", commenta la Rosea.

OCCASIONE PERSA - Il calendario metteva l'Inter in una posizione di vantaggio rispetto alla Lazio (poi andata KO contro l'Atalanta) e la Juventus ma i nerazzurri non hanno sfruttato appieno l'occasione. "Mettere insieme così tante opportunità gettate è un delitto che può pesare a lungo. Anche perché l’Inter esce da questo match con molte meno certezze sulla possibilità di gestire il turnover e di avere una rosa pronta a un tour de force. Gagliardini esce dal match rischiando di entrare in un tunnel psicologico, Ranocchia mostra tutta la ruggine di chi non giocava in campionato dal primo settembre, Moses non riesce a imporsi come alternativa credibile a Candreva, la partita di Sanchez si riduce all’assist per Biraghi: un po’ poco per insidiare davvero Lautaro", analizza La Gazzetta dello Sport.

TITOLARI - Anche i titolari nerazzurri hanno deluso, sia quelli appunto partiti dall'inizio ma anche Candreva e Young, due dei subentranti ma, di fatto, prime scelte per Conte: l'esterno italiano ha sprecato in contropiede il 4-2 calciando addosso a Consigli, mentre l'ex United ha causato il rigore del momentaneo 2-2. Le riserve, però, come detto, non hanno mostrato alcun segnale positivo. Il cambio De Vrij-Ranocchia rappresenta una bocciatura per l'italiano, Agoumé non dimostra granché per meritare una promozione, Sanchez è a secco di gol dal match d'andata contro la Samp. Ma anche Moses non rappresenta mai un valore aggiunto per la squadra. "Gagliardini è l’unico confermato, con Eriksen, del settore centrale, e anche prima di trovare finire nella categoria degli “indimenticabili” dalla parte sbagliata, con quel tocco a porta vuota da tre metri che avrebbe chiuso la partita, balla pericolosamente con tutta la retroguardia, a cui dovrebbe dare protezione. Fino alla presenza inerme a centro area la gol di Magnani: ritornato titolare per le assenze contemporanee di Sensi, Brozovic e Vecino, non ha certo portato mattoncini per la sua riconferma", la chiosa finale della Rosea.