Inter, il futuro è ora, Mancini senza paura: contro la Roma il numero giusto è 21

Inter, il futuro è ora, Mancini senza paura: contro la Roma il numero giusto è 21

di Daniele Mari, @marifcinter

Partite utili per valutare chi è da Inter e chi no. Roberto Mancini utilizzerà questo finale di campionato soprattutto per studiare la sua rosa in vista della stagione del rilancio e per testare anche i parecchi giovani che l’Inter ha a disposizione.

Assane Gnoukouri ha soddisfatto contro il Milan e per l’ivoriano tira aria di conferma in un altro big match, quello di sabato sera contro la Roma seconda in classifica. Stavolta, l’asticella si alza ulteriormente: da mezzala a pivot davanti alla difesa, per il classe 1996 gli esami sono sempre più difficili.

Complice la probabile assenza di Fredy Guarin, bloccato dalla gastrite, ai lati di Gnoukouri giocheranno altri due giovani, seppur con ben altra esperienza rispetto all’ormai ex Primavera.

Da una parte ci sarà Marcelo Brozovic, classe 1992, che da quando è arrivato in Italia si è insediato in pianta stabile nel centrocampo di Mancini, uscendone solo per somma di cartellini gialli. L’ex Dinamo Zagabria sembra già un punto fermo, del presente e del futuro.

Dall’altra parte c’è l’uomo del momento, almeno per il numero crescente di articoli di giornale a lui dedicati: Mateo Kovacic, classe 1994. Le prestazioni non sono ancora all’altezza della sua fama ma l’interesse delle big europee, Barcellona in testa, continua ad essere costante e pressante.

La mediana che Mancini schiererà contro la Roma, quindi, sarà a tutti gli effetti una mediana baby: un 19enne, un 21enne e un 23enne, età media di 21 anni.

Il futuro è adesso ed è adesso che questi ragazzi devono dimostrare di poter presto diventare i pilastri di un’Inter nuovamente vincente. Mancini lo sa e non ha paura di testarli in partite molto complicate. Sono questi i test probanti, quelli dove far emergere le qualità se ci sono. La Roma è un banco di prova importante, Mancini ha il quaderno già pronto. Il voto di sabato, per qualcuno, potrebbe già essere determinante per il futuro.

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