Inter, rebus Lautaro: talento troppo grande per restare in panchina. Spalletti non transige su…

L’argentino reclama spazio: Spalletti cerca una soluzione

di Matteo Pifferi, @Pifferii

L’attacco dell’Inter si è inceppato. La soluzione? Lautaro. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la scarsa vena realizzativa (0 gol in 4 partite) di Icardi ha, di fatto, bloccato la spinta offensiva nerazzurra con Spalletti che ora cerca una soluzione. Lautaro ha una media gol (1 rete ogni 118′) impressionante, battuto in questa speciale classifica solo da Piatek e Milik. “Numeri che ben si sposano con i propositi iniziali, perché l’Inter era arrivata per prima sul Toro proprio per garantire un ricambio all’altezza per Icardi. Ma Lautaro è un tesoro troppo grande da tenere custodito in un angolo della panchina. Deve solo capire che per fare un salto in avanti importante — soprattutto nelle gerarchie tecniche di Spalletti — prima del gol conta il sacrificio e la voglia di mettersi a disposizione della squadra. Su questo punto non si transige ed è proprio questo il vero nocciolo della questione: anche dopo la doppietta al Benevento Spalletti non è sembrato soddisfatto del lavoro senza palla di Lautaro ma visto il momento di appannamento offensivo sembra quantomeno uno spreco non cercare una quadra col 10 in campo”, spiega La Gazzetta dello Sport.

MANCANO I GOL DEGLI ESTERNI – La scarsa vena realizzativa di squadra delle ultime partite ha fatto scivolare l’Inter al seso posto nella classifica dei gol realizzati e se si analizzano i dati del tridente titolare (Icardi, Politano e Perisic) si evince come i tre nerazzurri abbiano gli stessi gol (14) di Ronaldo, Quagliarella o Zapata. “Per invertire il trend, tutti gli indizi portano a un maggior coinvolgimento di Lautaro. Magari con un sistema di gioco che possa sopportare il doppio centravanti senza correre il rischio di implosione tattica. Spalletti ci ha provato un’estate intera, ma poi dopo il fallimentare debutto in casa del Sassuolo ha lanciato Icardi e Lautaro dal primo minuto soltanto in Coppa Italia contro il Benevento, dove malgrado la goleada è emerso chiaro il concetto che il loro habitat naturale è l’area di rigore”, sottolinea la Rosea.

IPOTESI TREQUARTISTA – Uno dei compiti più impellenti di Spalletti è quello di trovare soluzioni alternative finalizzate ad ovviare alla difficoltà nel fare gol: “Spalletti ha migliorato le geometrie passando al 4-3-3: magari ritrovando il vero Nainggolan sulla trequarti a supporto delle due punte argentine potrebbe avere più equilibrio in un 4-3-1-2, che però non è sistema spallettiano. Meglio il 4-4-2? Forse, a patto che esterni e punte siano disposti al sacrificio. Di sicuro Lautaro in area porterebbe una tripla svolta: per sé, per Icardi e per la ricerca del gol perduto.

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